Apple ha messo la parola fine a una storia durata due decenni. Il Mac Pro, il computer desktop della società di Cupertino, non vedrà più nuovi modelli. La notizia arriva dalla scomparsa della pagina dedicata dal sito ufficiale apple.com, dove fino a pochi giorni fa era ancora presente. Interpellata dalla redazione di 9to5Mac, l'azienda ha confermato ufficialmente l'interruzione della linea, senza lasciare margini a interpretazioni: il prodotto appartiene ormai al passato.
L'ultimo Mac Pro risale al 2019, quando Apple lo ha presentato con un design completamente rinnovato e affiancato dal monitor Pro Display XDR, anch'esso dismesso di recente. All'esordio era equipaggiato da processori Intel, ma nel 2023 aveva ricevuto un upgrade con l'integrazione del chip M2 Ultra, pensato per chi aveva necessità di prestazioni estreme. Nonostante questi aggiornamenti, il mercato professionale non ha abbastanza sorretto il prodotto per giustificarne la continuazione.
La strategia di Cupertino appare chiara: Mac Studio rappresenterà il nuovo riferimento per i creativi e i professionisti che cercano una soluzione desktop. Il modello attualmente proposto, introdotto lo scorso anno con processori M4 Max e M3 Ultra, raggiunge una cifra notevole nella configurazione superiore, toccando i 18.300 euro. Mac mini e iMac rimangono comunque disponibili per chi ha esigenze diverse.
Il Mac Pro aveva debuttato nel 2006 come erede della linea Power Mac, che dominava dal 1994. Nel corso dei vent'anni ha subito numerosi restyling, tra cui quello controverso del 2013 con forma cilindrica, ribattezzato dai critici come "trash can" per il discutibile impatto estetico. Questo ritiro consente ad Apple di snellire significativamente il catalogo hardware, concentrandosi su tre soluzioni desktop e altrettanti laptop, con il neoarrivato MacBook Neo già indicato come possibile bestseller della famiglia portatile.