La squadra nerazzurra affronta un problema che si rivela sempre più critico nel prosieguo della stagione: l'incapacità di amministrare correttamente gli ultimi minuti delle gare. Un'analisi attenta dei dati stagionali rivela una statistica preoccupante: un terzo dei 24 gol incassati in Serie A arrivano dopo l'80' di gioco, segnale evidente di una fragilità nei momenti che decidono le partite. La situazione si è ulteriormente complicata nelle ultime due sfide disputate: il pareggio subìto dai bergamaschi e quello incassato al Franchi contro la Fiorentina rappresentano il ripetersi di uno stesso schema difettoso.
In entrambi gli incontri il copione è identico: i meneghini costruiscono il vantaggio nella prima frazione (contro i toscani addirittura nei primissimi secondi), poi crollano emotivamente e tattico nella fase conclusiva. Il risultato è un bilancio desolante: quattro punti sciupati in soli 180 minuti di calcio. Se si aggiungono gli altri passivi registrati nel corso della stagione, si tocca la cifra impressionante di 12 punti totali persi nei finali. Un dato che ha giustamente allarmato il responsabile della difesa Chivu e il suo staff tecnico.
L'analisi della situazione rivela che non si tratta semplicemente di un'insufficienza atletica. Sebbene nella scorsa annata il calo fisico nei minuti conclusivi fosse evidente, in questa stagione il problema appare sostanzialmente mentale. I giocatori, dopo aver raggiunto l'obiettivo del vantaggio, sembrano passare inconsciamente a una gestione del risultato piuttosto che mantenersi in modalità offensiva per chiudere la contesa. Questo comportamento passivo è stato più volte segnalato dallo stesso Chivu e confermato dalle osservazioni di Kolarov dalla panchina durante il match al Franchi.
Paradossalmente, una volta incassati gli gol del pareggio, la squadra ha reagito con energia e determinazione, sfiorando addirittura il raddoppio. Questo elemento sottolinea come il problema non risieda nella disponibilità energetica, ma nella gestione psicologica della partita. Serve un'inversione di rotta immediata: perseverare negli atteggiamenti attuali rischia di vanificare il lavoro costruito fino a questo momento e di compromettere il cammino di Lautaro e compagni verso i vertici della classifica. Le giornate finali del campionato non tollerano ulteriori passi falsi, perché ogni errore da qui in avanti potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa al titolo.