La sfida tra Italia e Bosnia per l'accesso ai Mondiali estivi si preannuncia già molto tesa. Tutto è iniziato quando gli Azzurri, riuniti a Bergamo dopo la vittoria contro l'Irlanda del Nord, hanno celebrato l'esito dell'altra semifinale dei playoff: il successo della Bosnia sul Galles ai calci di rigore. In un video poi divenuto virale sui social, il difensore dell'Inter Matteo Dimarco e altri compagni di squadra sono stati ripresi mentre esultavano, agitando il pugno in aria.
Gesto apparentemente spontaneo e innocente, ma che ha scatenato l'ira della Bosnia. Su X (ex Twitter), gli account bosniaci hanno accusato gli Azzurri di mancanza di rispetto e arroganza. "Guardate come festeggiano l'eliminazione altrui", hanno commentato in tono di protesta. E ancora: "Stavano già festeggiando dopo il nostro successo ai rigori. Non dimentichiamo questo atteggiamento quando ci vedremo a Zenica". Le intenzioni sono chiare: il gesto degli italiani viene interpretato come un affronto che avrà conseguenze nel match cruciale.
Fra gli utenti bosniaci, tuttavia, c'è chi prova a razionalizzare l'accaduto. Alcuni suggeriscono che dietro l'entusiasmo degli Azzurri possa esserci una motivazione diversa: la relazione speciale che legherebbe Dimarco ed Esposito all'attaccante bosniaco Edin Dzeko, ex compagno all'Inter che ha da poco lasciato il nostro campionato per trasferirsi allo Schalke 04 a gennaio. In questa prospettiva, la festa avrebbe un significato più affettuoso.
In ogni caso, l'appuntamento decisivo è fissato per martedì 31 marzo allo Stadion Bilino Polje di Zenica. Qui gli uomini di Gennaro Gattuso dovranno vedersela con una Bosnia agguerrita e già carica emotivamente. Dzeko stesso, al termine della semifinale contro il Galles, ha lanciato un messaggio di sfida agli italiani: "Affronteremo la finale come gli sfavoriti, ma vogliamo provare di che pasta siamo fatti". Le parole dell'attaccante bosniaco e il clima rovente che si sta creando attorno alla gara suggeriscono che l'incontro sarà tutt'altro che una formalità.
L'Italia arriva a Zenica da grande favorita e con il vantaggio di una maggiore caratura internazionale, ma dovrà fare i conti con un avversario determinato e fortemente motivato. L'esultanza di Dimarco, indipendentemente dalle intenzioni, ha inevitabilmente acceso ulteriormente i riflettori su una partita che assegnerà il posto ai Mondiali. I bosniaci hanno dimostrato di avere memoria lunga e il terreno di casa dalla loro parte potrebbe rivelarsi un fattore determinante.