La nazionale azzurra non ha brillato solo sul terreno di gioco. La sfida di Bergamo tra l'Italia e l'Irlanda del Nord, valida per la semifinale dei playoff della Coppa del Mondo 2026, ha registrato numeri da record sul piccolo schermo, confermando l'enorme attrattiva che il calcio nazionale continua a esercitare sul pubblico italiano.

La partita, trasmessa in prima serata su Rai 1 nella sera del 26 marzo, ha catturato l'attenzione di oltre dieci milioni di italiani: precisamente 10.036.000 spettatori hanno seguito la vittoria per 2-0 della formazione guidata da Rino Gattuso, garantendo al network pubblico uno share del 43,82%. Una prestazione televisiva straordinaria che ha relegato in secondo piano qualsiasi altra proposta della concorrenza in quella fascia oraria.

La supremazia assoluta della trasmissione sportiva è confermata dal confronto con gli altri programmi. La serie televisiva "Forbidden Fruit", proposta da Canale 5, ha dovuto accontentarsi di appena 2.010.000 telespettatori e di una quota di mercato dell'11,7%. Un distacco abissale che evidenzia come in Italia lo sport, e il calcio della nazionale in particolare, rappresenti ancora un elemento capace di mobilitare le masse in maniera trasversale.

A trascinare i tifosi davanti agli schermi anche la qualità della prestazione in campo. I due gol realizzati nel secondo tempo rispettivamente da Tonali e Kean hanno suggellato una qualificazione meritata verso la finale dei playoff. Lo scontro decisivo con la Bosnia-Erzegovina è in programma per martedì sera a Zenica con inizio alle 20.45, sempre in diretta sulla Rai. Con il passaggio al Mondiale 2026 in palio, gli esperti di ascolti già prevedono numeri ancora più imponenti per l'appuntamento decisivo nella regione balcanica.