Sony ha comunicato un nuovo incremento dei prezzi riguardante l'intera gamma di PlayStation 5, inclusa la versione Pro e il dispositivo Portal per il gioco in streaming. L'aumento entrerà in vigore a partire dal prossimo 2 aprile e interesserà i mercati di tutto il mondo. La società giustifica questa decisione invocando le persistenti tensioni nel contesto economico internazionale e la necessità di continuare a investire in esperienze ludiche di qualità elevata.

Secondo la nuova tariffazione, la PlayStation 5 standard raggiungerà i 650 euro, mentre il modello Pro costerà 900 euro. La variante completamente digitale, priva del lettore disco, sarà proposta a 600 euro. Anche il PlayStation Portal, il piccolo schermo portatile pensato per giocare da remoto, subirà un rialzo: il prezzo salirà a 250 euro. Questi aumenti rappresentano un significativo aggravio rispetto ai listini attuali e segnano il secondo rincaro in tempi recenti.

Esaminando la storia dei prezzi, emerge come la console sia sottoposta a pressioni commerciali costanti fin dal suo lancio di novembre 2020, quando la versione base debuttava a 500 euro e quella digitale a 400 euro. Nel mezzo, la pandemia ha causato problemi di approvvigionamento e rincari nei costi dei semiconduttori, mentre ora è soprattutto il mercato della memoria RAM a spingere verso l'alto le spese di produzione.

La comunicazione ufficiale di Sony mette l'accento sulla consapevolezza dell'azienda riguardo all'impatto che questi aumenti avranno sulla base utenti. Tuttavia, secondo il colosso giapponese, si tratta di una scelta inevitabile per mantenere gli standard qualitativi e l'innovazione che caratterizzano l'offerta PlayStation. Una posizione che contrasta con le crescenti preoccupazioni dei giocatori per l'accessibilità del medium, soprattutto in un mercato dove i prezzi delle console non accennano a diminuire.