Una visione radicalmente nuova della mobilità del domani emerge dal progetto TIME, frutto della partnership tra l'IED di Torino e Tesla. Gli studenti del Master in Transportation Design hanno lavorato insieme alla casa automobilistica americana per immaginare come potrebbe essere un'automobile in un'epoca dove la guida autonoma di livello 5 diventa realtà consolidata. Il risultato è un oggetto che stravolge completamente il concetto tradizionale di mezzo di trasporto, trasformandolo in uno spazio da vivere, lavorare e riposare durante gli spostamenti.
La ricerca concettuale muove da un'assunzione fondamentale: se l'auto si guida da sola, allora lo spazio interno deve essere ripensato radicalmente. TIME incarna questa filosofia proponendo un abitacolo dove il tempo di viaggio non è più perduto, ma diventa un'occasione preziosa per svolgere attività personali. Le scelte progettuali sono quindi deliberatamente audaci e, in alcuni casi, persino provocatorie. L'esterno presenta linee minimaliste e una silhouette a cuneo che fonde organicamente tetto, parabrezza e lunotto in un'unica superficie continua. Ma è l'interno a sorprendere: sparisce il posto di guida, l'elemento dominante delle automobili da più di un secolo.
La vera novità risiede nel modo di interagire con il veicolo. TIME elimina completamente gli schermi tattili e abbraccia invece sistemi di visualizzazione head-up display e soluzioni gestuali non invasive. La premessa è affascinante: poiché l'auto stessa è un vero e proprio computer, l'interazione deve essere naturale e istintiva, non mediata da touch screen. Questo approccio rispecchia la metodologia suggerita da Tesla, che ha voluto affrontare il progetto non da costruttore automobilistico tradizionale, ma da società tecnologica. Una differenza sostanziale che ha influenzato profondamente le priorità progettuali: gli interni diventano l'elemento generatore di tutto il resto, definendo successivamente l'architettura complessiva del mezzo.
Non va sottovalutato il contesto normativo in cui questo esercizio creativo si colloca. Attualmente in Europa una regolamentazione ufficiale sulla guida completamente autonoma non esiste ancora. TIME si posiziona consapevolmente in uno scenario speculativo e avanzato, dove il vincolo normativo non limita l'immaginazione progettuale. Il concept si propone quindi come manifesto di una mobilità possibile, non come prototipo imminente. L'opera è protagonista della mostra "TIME. A Manifesto for Future Mobility" allestita presso il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, visitabile dal 26 marzo fino al 3 maggio. Un'occasione per il pubblico di confrontarsi direttamente con una visione alternativa di come potremmo muoverci domani, dove il viaggio non è solo spostamento da un luogo a un altro, ma parte integrante della nostra esperienza quotidiana.