Una lezione calcistica quella inflitta dal Belgio agli Stati Uniti nella serata di Atlanta. Davanti a 67mila spettatori in uno degli impianti che tra 75 giorni ospiteranno il Mondiale 2026, la squadra allenata da Mauricio Pochettino ha subito un ko severo per 5-2 contro i Diavoli Rossi guidati da Rudi Garcia. Un risultato che lascia poco spazio all'interpretazione e che accende i riflettori sulla preparazione della nazionale padrona di casa a poche settimane dal torneo che dovrà ospitare.
La gara è iniziata bene per gli americani, che sono passati in vantaggio con Weston McKennie al minuto 39. Tuttavia, il Belgio ha cambiato marcia già prima dell'intervallo. Zeno Debast ha pareggiato appena ai 45 minuti, costringendo le due squadre a rientrare negli spogliatoi sul pari. Nel secondo tempo il copione è diventato completamente diverso, con i belgi che hanno preso il controllo della partita e dei ritmi del gioco.
Dalla ripresa in poi è stata una gara in salita per Pochettino e i suoi ragazzi. Amadou Onana ha portato avanti il Belgio al 53esimo, mentre Charles de Ketelaere ha fatto tre a uno dal dischetto al 59esimo minuto. La difesa americana si è disgregata e il Belgio ne ha approfittato senza pietà. Dodi Lukebakio ha messo a referto una doppietta personale, trovando la rete al 68esimo e ancora all'82esimo, cementando il largo margine di vantaggio. Solo nel finale Patrick Agyemang ha accorciato le distanze per gli Stati Uniti all'87esimo minuto, un gol di consolazione che non ha cambiato il significato di una prestazione deludente.
Per gli Stati Uniti si tratta di un avvertimento non da poco. A poco più di due mesi e mezzo dall'inizio di una manifestazione che giocheranno in casa, i risultati come questo pongono interrogativi sull'effettivo stato di forma della squadra e sulla capacità di competere ai massimi livelli della competizione internazionale. Il test contro il Belgio ha evidenziato fragilità difensive e carenze tattiche che dovranno essere corrette prima della competizione mondiale.