Il commissario tecnico Antonio La Torre ha completato la composizione della delegazione italiana per le World Relays, l'appuntamento internazionale dedicato esclusivamente alle competizioni di staffetta che si terrà in Botswana nei prossimi giorni. Ventinove atlete e un nutrito gruppo di velocisti risponderanno alla chiamata della Federazione, pronti a competere in cinque diverse specialità: le staffette 4x100 al maschile e al femminile, il format misto della 4x100, oltre ai due appuntamenti della 4x400 dedicati rispettivamente alle donne e alla versione mista.

Nel roster tricolore spiccano i nomi più importanti del panorama velocistico nazionale. A guidare le donne c'è Zaynab Dosso, reduce dal titolo mondiale ottenuto nella prova dei 60 metri sui prati al coperto. Tra gli uomini, invece, il punto di riferimento rimane Fausto Desalu, oro olimpico con la staffetta alle Olimpiadi di Tokyo, affiancato da Chituru Ali, argento europeo nei 100 metri durante la competizione continentale disputatasi a Roma. Una base solida di campioni su cui costruire le speranze azzurre.

La scelta di Antonio La Torre, però, guarda anche al futuro. In considerazione di alcuni forfait all'ultimo momento, soprattutto nel settore maschile, la federazione ha deciso di aprire le porte a una serie di giovani talenti emergenti della velocità italiana. Debuttanti assoluti in questa rassegna mondiale sono Diego Nappi, Eduardo Longobardi, Elisa Valensin e Margherita Castellani, promettenti atleti che rappresenteranno il ricambio generazionale del movimento azzurro.

L'importanza di questa trasferta africana va oltre il semplice valore agonistico della competizione. Dodici posti su sedici disponibili in ogni specialità verranno assegnati attraverso le World Relays per la qualificazione ai Mondiali di Pechino 2027, mentre i restanti quattro spot arriveranno dalle liste tecniche della prossima stagione. Un'occasione irrinunciabile per conquistare il biglietto verso la rassegna iridata. Nel caso specifico della 4x100 mista e della 4x400 mista, inoltre, Gaborone rappresenta un doppio trampolino: accanto alla qualificazione per Pechino, è in palio anche l'accesso all'Ultimate Championship, evento inedito di World Athletics che si terrà a Budapest a settembre. Ben sei staffette potranno ottenere il pass diretto da questo appuntamento, con altre due ancora disponibili nel corso dei prossimi mesi di competizione.