La Roma esce sconfitta dal Luigi Ferraris di Genova in una gara caratterizzata da episodi controversi e tensioni tattiche. Al termine della partita, Gian Piero Gasperini non nasconde il proprio disappunto per la gestione arbitrale della sfida, in particolare per un contatto in area che, secondo il tecnico bergamasco, avrebbe meritato il fischio del rigore.

Gasperini ha riconosciuto le difficoltà incontrate durante i novanta minuti: una partita poco fluida, condizionata da numerosi raddoppi difensivi e da lunghi lanci che hanno tolto qualità al gioco. Nonostante ciò, il mister ha sottolineato come la sua squadra non sia mai andata in svantaggio e abbia mantenuto la consapevolezza di poter vincere l'incontro. L'allenatore ha rimarcato il mancato intervento della tecnologia: il tocco di mano di Malinovskyi in area era "molto ben visibile", ma il Var ha scelto di non segnalare l'irregolarità al direttore di gara. Gasperini ha comunque evitato di scaricare tutte le responsabilità sull'arbitraggio, apprezzando lo spirito combattivo e la dedizione mostrati dai suoi giocatori.

Bien diverso l'umore nel Genoa, dove Daniele De Rossi festeggia una vittoria carica di significato. Per l'ex bandiera giallorossa, i tre punti rappresentano ben più di una semplice affermazione sportiva: arrivano da un gruppo affiatato, capace di interpretare una gara d'intensità come quella di questa sera. De Rossi ha elogiato la maturità e la compattezza del suo spogliatoio, elementi fondamentali per competere al massimo livello.

L'aspetto emotivo non poteva non emergere nelle dichiarazioni del tecnico genovese, il quale ha voluto affrontare direttamente il tema del suo passato alla Roma. De Rossi non ha cercato di nascondere i sentimenti contrastanti: riconosce l'importanza straordinaria che il club capitolino ha avuto nella sua carriera, ma non intende minimizzare la gioia provata dalla vittoria odierna. Con franchezza, ha dichiarato che fingere dispiacere per un successo che lo rende felice sarebbe ipocrita. Ha inoltre tracciato un parallelo tra Genoa e Roma, affermando che il club ligure rappresenta attualmente il posto dove riesce a trovare quella stessa passione e dedizione che lo legava ai giallorossi, almeno fino a quando non tornerà a sperare in una stagione perfetta della squadra della Capitale.