La crisi della Lazio non è soltanto tecnica e tattica. È anche emotiva, relazionale, una frattura profonda tra i tifosi e la società che governa il club dalla Capitale. La partita odierna contro il Sassuolo rappresenta l'ennesimo capitolo di una stagione tormentata, giocata davanti a uno stadio Olimpico sempre più svuotato dalle polemiche. Nella prevendita sono stati staccati soltanto duemila tagliandi, una cifra record negativo che testimonia l'intensificarsi della protesta organizzata dai gruppi ultras.
Questa è la quarta manifestazione di dissenso consecutiva. Nel match contro il Genoa in campionato erano accorsi in quattromila, mentre l'Atalanta aveva attirato seimila spettatori sia in Serie A che in Coppa Italia. In totale, quindi, appena diciottomila persone hanno assistito alle ultime quattro gare casalinghe, un dato allarmante per una piazza storica come quella laziale. I gruppi organizzati continueranno a valutare le iniziative di protesta settimana per settimana, annunciando domani mattina a mezzogiorno i prossimi passi. Stasera non sarà presente neppure la tradizionale concentrazione di tifosi a Ponte Milvio.
Al di là della contestazione societaria, la Lazio affronta anche una grave emergenza infermeria. Maurizio Sarri ha perso in sequenza praticamente tutti gli elementi cardine della rosa. L'ultimo colpo è la lesione alla spalla destra di Ivan Provedel, accertata dalla risonanza magnetica di venerdì: il portiere sarà operato domani e resterà fermo per tre o quattro mesi. Al suo posto debutterà in Serie A Edoardo Motta, ventunenne fino a oggi mai impiegato nel massimo campionato, che farà la sua prima esperienza proprio contro gli emiliani.
Il quadro complessivo è uno dei più complicati nella recente storia del club. Situazioni analoghe riguardano anche giocatori chiave come Matias Basic, che da inizio gennaio ha collezionato soltanto cinque presenze a causa di problemi ricorrenti al tendine degli adduttori. Sarri è stato costretto a dirigere questa stagione praticamente svuotato di scelte e di interpreti, con il gioco azzerato e i margini di manovra ridotti al lumicino.
La classifica colloca la Lazio all'undicesimo posto con 34 punti, in compagnia del Parma che ha però una gara da recuperare. Il Sassuolo, avversario di stasera, occupa il nono gradino con 38 lunghezze. La squadra romana, dal canto suo, non esprime un buon rendimento tra le mura amiche: nelle ultimeette partite interne ha vinto una sola volta, il 30 gennaio contro il Genoa, con tre pareggi e tre sconfitte nel resto del periodo. Ancora più preoccupante è il trend difensivo: in cinque delle ultime gare casalinghe la Lazio ha subito almeno due reti per partita, un degrado statistico che non si registrava dai tempi del dopoguerra.