Una rimonta improvvisa e letale spegne i sogni europei del Bologna. Il Verona espugna il Dall'Ara con un netto 2-1, regalando ai veneti una boccata d'ossigeno cruciale nella corsa per mantenere la categoria. I rossoblù, che credevano di aver superato la crisi nera tra dicembre e febbraio (quando avevano incassato sei sconfitte in sette partite casalinghe), si ritrovano ancora una volta traditi dalle mura amiche. Per il Bologna era l'occasione giusta per avvicinarsi ai quattro punti di distacco dall'Atalanta e tenere viva la speranza di un piazzamento europeo, almeno in Conference.
L'inizio sembrava promettente per i padroni di casa. Rowe ha sbloccato il risultato, portando il Bologna sull'1-0 nel secondo tempo e facendo pensare a un finale tranquillo. La gara appariva in controllo, ma gli ultimi venti minuti hanno riservato una doccia gelida ai felsinei. Una sequenza di cinque minuti ha cambiato tutto: prima Frese ha pareggiato con una conclusione dalla distanza, poi Bowie ha completato la rimonta sfruttando un assist basso di Orban dopo una ripartenza rapida del Verona. Da quel momento, il Bologna non ha più trovato la forza per reagire nonostante i cambi operati da Vincenzo Italiano.
La strategia tattica dell'allenatore rossoblù non ha funzionato come previsto. Italiano aveva deciso di abbandonare il 4-3-3 difensivo che aveva funzionato bene nelle settimane precedenti, riproposto un 4-2-3-1 con Odgaard trequartista in vista dell'impegno europeo di giovedì contro la Roma. La scelta si è rivelata controproducente: il Verona ha dominato buona parte della gara, conquistando il possesso delle seconde palle e costruendo almeno tre nitide occasioni nel primo tempo, mentre il Bologna ha faticato in costruzione e in ripartenza.
Per il Verona di Andrea Sammarco è una vittoria che vale oro nella lotta salvezza. L'allenatore firma la sua prima affermazione dalla panchina dopo tre sconfitte e un pareggio nelle prime quattro giornate, interrompendo una striscia nefasta di tre k.o. consecutivi e quattro nelle ultime cinque. Tutto questo nonostante le numerose assenze tra i gialloblù: Bella-Kotchap, Bernede, Lirola, Lovric, Serdar e Slotsager non erano a disposizione. Orban è stato il grande protagonista offensivo, fornendo due assist decisivi per la rimonta.
Il Bologna doveva rinunciare anche lui a tre elementi: lo squalificato Freuler e gli infortunati Heggem e Miranda. Ma le assenze non spiegano completamente il crollo della ripresa. È stata piuttosto una questione di deconcentrazione e di scelte tattiche che non hanno pagato. La squadra di Italiano rimane comunque in una posizione di classifica solida, ma questo passo falso casalingo rappresenta un'occasione mancata per accelerare verso obiettivi europei. Il Verona, invece, continua a credere nella salvezza: la distanza dalla zona rossa si riduce e la lotta promette di rimanere avvincente fino alla fine.