La Fiorentina non scintilla, ma almeno respira. Lo 0-0 ottenuto davanti al proprio pubblico contro il Parma rappresenta una tregua più che una vittoria, un pareggio anonimo in una gara dove entrambe le squadre hanno faticato a trovare gioco e fluidità. Per gli uomini di Vanoli, però, anche un risultato privo di emozioni è meglio di quanto accaduto nelle ultime settimane, quando disastri consecutivi contro Jagiellonia e Udinese avevano fatto crollare il morale della piazza.

Il dato più rilevante arriva dalle altre partite giocate contemporaneamente: dopo 25 giornate di campionato, la Viola riesce finalmente a staccarsi dalla temuta zona retrocessione. Merito innegabile anche del Lecce, che poche ore prima aveva inflitto una sconfitta alla Cremonese, rimescolando così le posizioni di questa rincorsa salvezza sempre più serrata. Vanoli e i suoi ragazzi, dunque, possono vederci più chiaro anche se il percorso rimane ancora molto accidentato.

Nella partita contro i parmigiani è mancata quella scintilla offensiva che avrebbe potuto regalare tre punti pieni invece della sola divisione della posta. Una gara tattica, equilibrata, dove entrambe le squadre hanno preferito non rischiare eccessivamente. Per una squadra in lotta per non retrocedere, una partita del genere non è un disastro: è il male minore, la continuità che serve per accumulare punti e allontanarsi definitivamente dalla paura della caduta in Serie B.