Eon Systems ha diffuso un video che documenta un risultato che, se confermato, rappresenterebbe un traguardo significativo nel campo della neuroscienza computazionale: l'emulazione completa del cervello di una mosca della frutta in grado di dirigere i movimenti di un corpo virtuale e generare comportamenti articolati. L'annuncio è stato divulgato da Alex Wissner-Gross, descritto come consulente nella fase iniziale del progetto e personalità di rilievo accademico avendo insegnato a Harvard e al MIT.
La base di questa ricerca risiede nel connettoma, termine che designa la mappa dettagliata di tutte le connessioni sinaptiche presenti nel sistema nervoso. Nel 2024, Philip Shiu, attualmente direttore scientifico di Eon Systems, ha pubblicato su Nature un modello computazionale ricavato dal connettoma completo della Drosophila melanogaster, il moscerino della frutta. Questo modello, costruito sulla piattaforma FlyWire che contiene oltre 125mila neuroni e circa 50 milioni di sinapsi mappate da un consorzio internazionale di ricercatori, ha dimostrato che dalle strutture biologiche reali è possibile estrarre relazioni sensomotorie e prevedere specifici comportamenti. Tuttavia, quello sviluppo produceva sostanzialmente un cervello disincarnato.
Per dotare di un corpo questo cervello emulato, il team ha integrato NeuroMechFly v2, uno strumento sviluppato dall'EPFL di Losanna che simula l'anatomia della mosca, i suoi sistemi sensoriali e le interazioni con l'ambiente circostante. Questa piattaforma funge da involucro biomeccanico indispensabile per verificare se i segnali motori generati dal cervello virtuale producono effettivamente movimenti coerenti. La versione utilizzata include capacità visive e olfattive avanzate, feedback motori e scenari ambientali complessi. Il tutto è stato inserito in MuJoCo, un motore fisico open source attualmente gestito da Google DeepMind, che calcola le dinamiche e le interazioni fisiche dell'ambiente simulato.
Nonostante l'entusiasmo generato dal video e dall'annuncio, rimane un aspetto cruciale ancora in sospeso: la comunità scientifica internazionale non ha ancora accesso a una descrizione tecnica esaustiva della dimostrazione finale realizzata da Eon Systems. I lavori preliminari sui singoli componenti sono stati pubblicati, ma la documentazione complessiva che descriva il sistema integrato e i risultati ottenuti non è ancora disponibile in forma di articolo sottoposto a peer review. Questo rappresenta un elemento di cautela, poiché le rivendicazioni scientifiche di questa portata acquisiscono credibilità e diffusione nel momento in cui vengono sottoposte a scrutinio accademico indipendente.
L'esperimento segna comunque un passo significativo verso la comprensione di come il cablaggio neurale biologico si traduca in comportamenti concreti, aprendo scenari affascinanti sulle possibilità di riproduzione artificiale di sistemi nervosi reali. Tuttavia, il lavoro rimane ancora lontano dall'essere una certezza consolidata fino a quando i ricercatori non renderanno pubblici tutti i dettagli metodologici e i dati che supportano questa affermazione straordinaria.