L'Ecocity Genzano si prepara ad affrontare la Final Eight di Coppa Italia ad Ancona con l'atteggiamento di chi conosce bene il palcoscenico delle competizioni secche. La squadra castellana, pur non brillando in regular season dove occupa la settima posizione, vanta un curriculum che parla da solo: lo scorso anno ha raggiunto la finale nella città di Jesi, piazzando un risultato che ha sorpreso gli osservatori. Nel percorso che l'ha portata al traguardo finale, la formazione romana ha avuto la meglio contro avversari di primo piano come la Sandro Abate Avellino e soprattutto la Meta Catania, allora campione d'Italia e poco dopo vincitrice del secondo titolo consecutivo.

Marco London, direttore generale del club, non nasconde l'ambizione nonostante il posizionamento deludente nella prima metà del campionato. "Le finali di Coppa Italia rappresentano ormai il nostro habitat naturale," afferma il dirigente, sottolineando come l'effetto sorpresa sia quasi completamente esaurito. "Non siamo più novellini in questa categoria: dall'arrivo in Serie A abbiamo sempre garantito la qualificazione alle fasi finali della Coppa. Anche stavolta faremo la nostra partita." Un messaggio chiaro indirizzato ai sette avversari che troveranno al torneo di Ancona.

La posizione attuale in classifica, secondo London, non rappresenta il valore reale della squadra. "Navighiamo leggermente al di sotto delle nostre possibilità iniziali ed effettivamente speravamo di fare meglio," spiega il dirigente genzanese. "Tuttavia raggiungere la Final Eight in un campionato così equilibrato non costituisce un risultato scontato. Una volta che scatta il format a eliminazione diretta, la graduatoria perde significato: il contesto cambia radicalmente." Un'osservazione che rispecchia la realtà del futsal moderno, dove i trofei si costruiscono nella fase decisiva della stagione.

Per la spedizione ad Ancona, Genzano intende basarsi su fondamenta ben collaudate. London individua tre colonne portanti della strategia: la leggerezza psicologica di chi non subisce il peso delle aspettative, la fame di riscatto e di visibilità che anima gli elementi più giovani dell'organico, infine la solidità che garantiscono i giocatori esperti della rosa. "Vogliamo presentarci lì carichi di entusiasmo e convinti di poter competere contro chiunque," conclude il dirigente dei castellani. Alle spalle della squadra anche il sostegno incondizionato del pubblico, che in questa stagione ha dimostrato vicinanza tanto in momenti positivi quanto in frangenti difficili, oltre a un supporto morale importante rivolto alla famiglia Tuccillo.

Genzano arriva dunque alla Final Eight con la carta dell'esperienza recente e quella della fame di una squadra che non ha nulla da perdere. Il test di Ancona rappresenterà il primo vero verdetto di una stagione finora contraddittoria, dove il valore della squadra potrebbe manifestarsi pienamente nel momento che conta più di tutti.