La situazione ambientale nella capitale iraniana si aggrava sensibilmente. Dopo le operazioni militari condotte contro infrastrutture petrolifere nella regione, l'aria sopra Teheran si è caricata di sostanze inquinanti pericolose. L'organizzazione umanitaria locale ha lanciato un campanello d'allarme ufficiale, prospettando la concreta possibilità che queste emissioni si trasformino in piogge acide, fenomeno che rappresenterebbe una minaccia significativa per la popolazione. Alle famiglie è stato raccomandato di limitare gli spostamenti e di rimanere protette all'interno delle abitazioni.

Ma cosa sono esattamente le piogge acide? Si tratta di un fenomeno meteorologico in cui le precipitazioni—pioggia, neve, grandine o nebbia—presentano un pH inferiore a 7, acquisendo proprietà corrosive. Questo accade quando ossidi di azoto e diossido di zolfo, rilasciati sia dalle attività umane che da fonti naturali, si combinano in atmosfera con molecole d'acqua e ossigeno. Il risultato sono acido nitrico e acido solforico, che si sciolgono nelle gocce di pioggia prima di cadere al suolo. Secondo i dati dell'Enea, le zone industrializzate ne soffrono maggiormente: uno studio del 2019 condotto da Greenpeace e dal Center for Research on Energy and Clean Air ha identificato come hotspot il nord-est americano, il sud-est cinese e il centro-est europeo.

Gli effetti ecologici sono particolarmente preoccupanti. Quando queste precipitazioni raggiungono il terreno, innescano processi di acidificazione che colpiscono ecosistemi acquatici e forestali: i laghi e i fiumi diventano ostili alla fauna ittica, mentre nei boschi l'aumento dell'acidità dissolve i minerali essenziali per la nutrizione vegetale. Non meno gravi le conseguenze sulla struttura del patrimonio costruito: edifici storici, monumenti e statue subiscono erosione e degradazione accelerata quando esposti a questo tipo di pioggia.

Per quanto riguarda la salute umana, i rischi non derivano dal contatto diretto con le precipitazioni acide, ma piuttosto dall'inalazione prolungata delle polveri e dei gas precursori presenti nell'aria. In situazioni critiche come quella attuale a Teheran, l'esposizione a questi inquinanti aerei comporta complicanze respiratorie e cardiovascolari, specialmente nei soggetti più fragili come bambini, anziani e persone con patologie croniche preesistenti.