Le trattative tra OpenAI e Oracle per l'ampliamento del data center di Abilene, in Texas, hanno raggiunto un punto di stallo. Secondo quanto riportato da Bloomberg, i negoziati si sono arenati dopo discussioni prolungate, complicate da questioni legate ai finanziamenti e alle proiezioni di domanda in costante mutamento da parte della società di San Francisco. Questo sviluppo potrebbe rappresentare un'opportunità per Meta, che starebbe già esplorando la possibilità di acquisire la capacità computazionale aggiuntiva della struttura.
Il contesto riguarda il progetto Stargate, l'ambizioso piano da 600 miliardi di dollari che prevede la realizzazione di cinque nuovi data center entro il 2030, con una potenza complessiva di 10 gigawatt, equivalente a circa dieci centrali nucleari. L'impianto di Abilene, costruito da Crusoe Energy, avrebbe dovuto aumentare la propria capacità da 1,2 a circa 2 gigawatt entro la metà del 2025. Tuttavia, la collaborazione tra Oracle e Crusoe è stata offuscata da problemi di affidabilità: all'inizio del 2026, condizioni meteorologiche invernali avverse hanno causato il malfunzionamento dei sistemi di raffreddamento a liquido, mandando offline gli otto edifici della struttura per diversi giorni.
Nonostante la rottura delle trattative specifiche su Abilene, l'accordo generale da 300 miliardi di dollari sottoscritto tra OpenAI e Oracle rimane valido. La società californiana ha confermato che continuerà a sviluppare la propria capacità computazionale attraverso nuovi data center localizzati in Texas, New Mexico, Wisconsin e Michigan, puntando a raggiungere i 4,5 gigawatt mancanti.
La situazione potrebbe ora favorire Meta. L'azienda di Menlo Park avrebbe già stabilito contatti con Crusoe per garantirsi l'accesso alla potenza di calcolo incrementale della struttura texana. A facilitare queste trattative sarebbe intervenuta NVIDIA, che avrebbe versato un deposito di 100 milioni di dollari a favore di Crusoe. La mossa è strategica: la capacità aggiuntiva sarà alimentata dai processori grafici dell'azienda di Jen-Hsun Huang, escludendo così potenziali interferenze da parte di concorrenti come AMD e consolidando ulteriormente la posizione dominante di NVIDIA nel mercato dell'intelligenza artificiale.