Il Milan espugna il proprio stadio nel derby della Madonnina, imponendosi sull'Inter con una prestazione solida che rimette in discussione gli equilibri in vetta alla classifica. A decidere la sfida è stato il gol di Pervias Estupiñán al 35esimo minuto del primo tempo, concretizzando un'azione preparata dalla squadra di Massimiliano Allegri durante la settimana. Lo stesso esterno mancino, a fine partita, ha commentato senza nascondere l'emozione: «È il gol più importante della mia carriera. Abbiamo lavorato tutta la settimana e ho trovato il momento giusto».

La partita ha visto il Milan subito aggressivo, con Luka Modrić protagonista di un'occasione già nei primi minuti sfruttando un errore nella costruzione del portiere interista Yann Sommer. L'Inter ha provato a reagire nel primo tempo, con Henrikh Mkhitaryan che ha avuto una buona chance al 34esimo minuto ma non è riuscito a finalizzare. Nel secondo tempo i rossoneri hanno sfiorato il raddoppio con gli spazi generati da Alexis Saelemaekers e Youssouf Fofana, mentre dai nerazzurri è arrivato un tentativo pericoloso di Federico Dimarco. Nel finale, pur con i tentativi disperati dell'Inter di trovare il pareggio, il Milan ha tenuto botta fino al triplice fischio dell'arbitro Daniele Doveri.

Il risultato ripropone una classifica più equilibrata di quanto non fosse prima del fischio d'inizio. L'Inter rimane in testa con 67 punti ma vede accorciarsi il vantaggio dal Milan, ora secondo a quota 60. Seguono Napoli a 56, Como a 51 e Roma a 51, mentre la Juventus insegue a 50 punti. Restano ancora dieci giornate al termine della stagione. La sconfitta interrompe una serie impressionante per i nerazzurri: otto successi consecutivi e quindici risultati positivi di fila.

Allegri ha commentato con cauta soddisfazione il successo dal microfono di Dazn: «L'Inter mantiene il vantaggio di sette punti ed è ancora la squadra più forte, ma i ragazzi questa sera hanno dimostrato grande qualità. Avremmo potuto essere più lucidi negli ultimi metri, però il risultato è importante. Abbiamo tenuto a distanza Juventus, Como e Roma. Quella di stasera era una partita decisiva nel nostro percorso». Il tecnico ha anche evidenziato come il Milan abbia lavorato sei-sette mesi per arrivare a marzo in condizioni ottimali, considerando questo il risultato più importante del lavoro svolto finora.

Dopo il finale, è arrivata anche una visita della proprietà negli spogliatoi: Gerry Cardinale ha voluto complimentarsi personalmente con la squadra, anche se secondo le dichiarazioni raccolte l'ambiente preferisce restare con i piedi per terra. Il presidente del Milan ha riconosciuto il valore della prestazione ma ha ricordato che nessun obiettivo è stato ancora raggiunto. Sul terreno di gioco, al termine della gara, i giocatori dell'Inter hanno protestato con l'arbitro Doveri per quanto riguarda una presunta infrazione di mano in area, ma le proteste non hanno portato a riconsiderazioni da parte del direttore di gara.