GENOVA - La Roma di Gasperini prosegue sulla sua strada senza farsi intimorire dal fantasma delle squalifiche. In vista della sfida di questa sera contro il Genova, l'allenatore ha confermato in formazione iniziale sia N'Dicka che Mancini, entrambi in diffida e dunque a rischio di esclusione per il prossimo impegno. Una scelta che non rappresenta un'eccezione, bensì la norma nel metodo del tecnico bergamasco.
Gasperini ha già replicato questo schema in più occasioni durante la stagione. Contro la Cremonese, prima dello scontro diretto con la Juventus, l'allenatore ha mandato in campo Mancini, Evan Ndicka e Wesley nonostante tutti e tre fossero diffidati e avrebbero saltato il match di cartello in caso di ammonizione. La logica è sempre la medesima: valutare lo stato di forma attuale senza proiettarsi ossessivamente verso le prossime sfide. Come ha dichiarato scherzosamente lo stesso Gasperini prima di una partita di coppa europea, parlando del riposo: «Ci si riposa la notte».
Questa impostazione mentale affonda le radici in una visione calcistica precisa. Per Gasperini non si tratta di improvvisazione, ma di una strategia consapevole di gestione che privilegia il presente. Chi sta bene e in forma scende in campo, punto. Il rischio disciplinare diventa secondario rispetto all'opportunità di schierare i migliori interpreti disponibili nella gara odierna. È una filosofia che contrasta con il calcolo tattico tradizionale, in cui spesso si privilegia la preservazione in vista di impegni ritenuti più importanti.
L'approccio rappresenta anche un cambio culturale tangibile per l'ambiente romanista. In passato, la tendenza era quella di anticipare mentalmente gli appuntamenti futuri, perdendo di vista le opportunità immediate. Gasperini ha invertito questa tendenza, imponendo una mentalità del «qui e ora» che coinvolge l'intera organizzazione. Il turnover, quando viene applicato, non risale a considerazioni fisiche ma piuttosto alla necessità di valorizzare ogni componente della rosa, specialmente chi ha minore spazio.
Stasera a Genova la Roma avrà l'occasione di verificare se questa scelta tattica, già testata più volte con esito positivo, continuerà a ripagare. Dopo questa sfida seguiranno impegni di altissimo livello, fra cui lo scontro diretto con il Como per la lotta alla Champions League. Ma Gasperini non guarda oltre: la partita di oggi rimane l'unica che conta veramente.