Gasperini ha deciso di puntare su Venturino dal primo minuto nella sfida odierna al Ferraris contro il Genoa. Una scelta che rappresenta un ritorno alle origini per il giovane esterno offensivo: tornare a calcare il terreno della sua città natale, proprio lo stadio dove ha cominciato a muovere i primi passi nel calcio professionistico. L'ambiente ligure non è dunque estraneo al classe 2006, arrivato nella capitale in prestito con diritto di riscatto nel mercato invernale.

L'idea di lanciare Venturino dall'inizio per il tecnico della Roma ha cominciato a materializzarsi dopo le impressioni positive lasciate durante la gara contro la Cremonese, quando il suo ingresso dalla panchina aveva convinto l'allenatore. Successivamente, nella sfida contro la Juventus, il giocatore è rimasto in panchina, seguito da alcuni test tattico-tecnici durante la settimana in cui è stato provato a fianco di Pellegrini. Una scelta che, nonostante la non utilizzo nel match bianconero, non rappresenta affatto una bocciatura ma piuttosto un cambio di progettazione.

Per l'attaccante esterno quella odierna rappresenta appena la seconda titolarità assoluta della sua carriera. L'unica precedente risale al 24 maggio 2025, quando indossava ancora la maglia del Genoa e scese in campo dal primo minuto nella partita conclusiva della scorsa stagione a Bologna. In quell'occasione il giovane talento non passò inosservato: riuscì a mettere a segno ben due reti, offrendo un debutto da titolare memorabile. Un segnale che, se confermato, potrebbe rivelarsi particolarmente favorevole anche per le ambizioni della Roma in questa fase della stagione.

La decisione di Gasperini racchiude una sorta di scommessa calcolata sul potenziale di Venturino. Dopo le prove convincenti durante gli allenamenti e l'impatto positivo avuto nella partita contro la Cremonese, l'allenatore ha valutato che il momento giusto per concedere una vera chance dal primo minuto fosse arrivato. Il ritorno nel capoluogo ligure, nella cornice dello stadio dove il giocatore ha iniziato la sua formazione agonistica, potrebbe rappresentare un ulteriore elemento motivazionale per una prestazione di spessore.