Un'importante figura del management di OpenAI ha deciso di lasciare l'azienda in segno di protesta contro il recente accordo stipulato con il Pentagono. Caitlin Kalinowski, che dalla sua nomina nel novembre 2024 dirigeva il settore robotica e sviluppo hardware, ha reso pubblica la sua decisione con un annuncio sul social network X lo scorso 7 marzo, specificando che la scelta era legata a principi etici piuttosto che a questioni personali.

Kalinowski ha spiegato che la partnership tra OpenAI e il dipartimento della Difesa americana è stata annunciata senza aver prima stabilito salvaguardie adeguate per l'utilizzo delle tecnologie sviluppate dall'azienda di Sam Altman. La dirigente ha sottolineato come la sorveglianza sui cittadini statunitensi priva di controllo giudiziario e l'autonomia letale senza intervento umano rappresentino tematiche complesse che avrebbero meritato un dibattito pubblico più articolato e consapevole. Malgrado le dimissioni, Kalinowski ha manifestato stima nei confronti di Altman e dell'intero team con cui ha collaborato.

L'ingegnera meccanica vanta un solido background nel settore tecnologico d'eccellenza, avendo lavorato in precedenza presso Apple e Meta, dove aveva guidato lo sviluppo di dispositivi per realtà virtuale e aumentata, inclusi i visori Oculus e prototipi di occhiali intelligenti. La sua partenza arriva in un momento delicato per il settore dell'intelligenza artificiale e il suo ruolo nelle applicazioni militari.

L'accordo tra OpenAI e il Pentagono si è concretizzato a febbraio, dopo che l'amministrazione Trump aveva ordinato la sospensione delle tecnologie fornite da Anthropic, l'azienda concorrente fondata dai fratelli Amodei. Sebbene il blocco fosse stato introdotto in prossimità dei primi attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, il Pentagono ha continuato a utilizzare le soluzioni di Anthropic anche dopo l'inizio delle operazioni militari nel Medio Oriente.

Sam Altman ha tentato di dissipare le preoccupazioni interne assicurando che il contratto include principi stringenti: il divieto di sorveglianza indiscriminata e l'obbligo della supervisione umana in tutti i sistemi che implichino l'uso della forza, incluse le armi autonome. Tuttavia, come dimostra l'addio di Kalinowski, tali rassicurazioni non hanno completamente tranquillizzato il personale dell'azienda, evidenziando il persistere di tensioni tra gli obiettivi commerciali e le considerazioni etiche all'interno del settore dell'intelligenza artificiale.