Netflix ha appena aggiunto al suo catalogo Boyfriend on Demand, una nuova produzione sudcoreana che sta già conquistando le classifiche della piattaforma. La serie, diretta da Kim Jungsik (già dietro la macchina da presa di Strong Girl Namsoon), rappresenta lo sguardo di uno dei paesi più innovativi al mondo su un tema affascinante e inquietante al contempo: la possibilità di instaurare relazioni romantiche con partner che non esistono nel mondo reale.
Al centro della trama c'è Mirae, una trentenne interpretata da Jisoo, membro del celebre gruppo musicale Blackpink. Il personaggio lavora come editor presso un'agenzia specializzata nella produzione di fumetti online. La sua vita è assorbita completamente dal lavoro: dieci ore in ufficio, due in trasporto, sei dedicate al sonno, due a cura personale. Non rimane quasi spazio per la vita privata, né tantomeno per costruire una relazione amorosa autentica. A complicare ulteriormente le cose, Mirae si trova in una continua competizione professionale con il collega Kyeongnam, interpretato da Seo Inguk, che sembra sempre un passo avanti a lei.
La routine monotona di Mirae viene improvvisamente interrotta quando un amico le propone di testare una nuova applicazione: un servizio di fidanzati virtuali a realtà immersiva. L'app è straordinaria dal punto di vista tecnologico. Offre novecento diversi modelli di partner, con cinquanta ore di interazione per ogni profilo e la possibilità di provare il servizio per un mese intero. La caratteristica più affascinante è la qualità dell'esperienza: il sistema è in grado di stimolare tutti i sensi, dall'audio al tatto fino al gusto. Inoltre, l'algoritmo personalizza completamente ogni relazione in base ai dati estratti dallo smartphone e dai social network dell'utente. Una manager virtuale, interpretata da Yoo Inna, guida Mirae durante questa esperienza.
Il viaggio di Mirae all'interno dell'app parte con scetticismo totale: la ragazza trova ridicolo e patetico il concetto stesso di fidanzato virtuale. Con il passare degli episodi, però, il suo atteggiamento cambia e si ritrova sempre più coinvolta negli incontri con i vari personaggi maschili proposti dal sistema. La serie sfrutta questo meccanismo narrativo per esplorare questioni affascinanti sulla reale applicabilità di una tecnologia simile, sui vantaggi e sui rischi legati al suo utilizzo nella vita quotidiana.
Dal punto di vista produttivo, Boyfriend on Demand rimane una commedia romantica abbastanza convenzionale. Jisoo dimostra carisma e affabilità nel ruolo, sebbene il suo bagaglio di esperienze precedenti in altre serie - dalla tragedia storica Snowdrop alla commedia horror Newtopia - non abbia particolarmente ampliato il suo spettro attoriale. Seo Inguk, noto per il suo talento comico naturale, risulta sottoutilizzato nel ruolo del tradizionale protagonista maschile serio. Tuttavia, ciò che rende interessante questa produzione è proprio la sua riflessione sulla tecnologia: nonostante il trattamento narrativo talvolta superficiale, la trama legata al servizio di dating virtuale pone questioni concrete e attuali su come l'intelligenza artificiale potrebbe rimodellare le nostre relazioni interpersonali.