Sessanta anni di storia racchiusi in un'immagine fresca e contemporanea. L'Assoallenatori ha svelato oggi il suo nuovo logo presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, segnando così un momento cruciale nelle celebrazioni per il fondamentale traguardo della fondazione, avvenuta nel 1966. Il progetto grafico, affidato allo studio Iconomia, rappresenta un abbandono consapevole del simbolo storico che ha caratterizzato l'organizzazione per oltre mezzo secolo, trasformandosi in un linguaggio visivo più moderno e inclusivo.
Il presidente dell'Aiac, Ulivieri, ha riconosciuto la propria iniziale resistenza al cambio, sottolineando tuttavia come il nuovo simbolo abbia saputo vincere i suoi dubbi. «Questo logo mi convince perché comunica efficacemente la visione futura della nostra associazione» ha dichiarato, evidenziando come la trasformazione sia stata frutto di un lavoro approfondito coordinato da Massimo Ruggeri. Anche il vicepresidente Camolese ha sottolineato l'importanza di questo passo, descrivendo l'Assoallenatori come un'organizzazione sempre più sensibile ai mutamenti della professione e alle diverse competenze che orbitano intorno al ruolo dell'allenatore e dell'allenatrice.
Il nuovo logo racconta visivamente l'evoluzione della categoria negli ultimi decenni. Al centro campeggia il pallone da calcio, cuore pulsante del gioco, circondato da un pentagono che evoca una casa comune dove si radunano i tecnici. Una rete di connessioni simboleggia come il calcio contemporaneo sia costruito sulla condivisione e sulla collaborazione tra figure professionali diverse. Il tricolore italiano, insieme all'azzurro e all'oro dell'identità federale, completano il design conferendo al simbolo una forte connotazione nazionale.
L'Associazione ha infatti ampliato significativamente il proprio raggio d'azione nel corso dei decenni. Se inizialmente rappresentava esclusivamente gli allenatori, oggi la casa dei tecnici accoglie preparatori atletici, specialisti dei portieri, analisti tattico-statistici, tecnici del calcio a cinque e del calcio paralimpico, oltre a psicologi dello sport. Una metamorfosi che rispecchia la crescente complessità dell'ecosistema calcistico moderno, dove la figura dell'allenatore si muove all'interno di un contesto multidisciplinare sempre più articolato.
La presentazione è avvenuta nell'ambito di Open Mind, l'iniziativa dell'Aiac che ha concluso la sua seconda edizione con una sessione dedicata al pensiero laterale e alla contaminazione culturale. Il nuovo claim associativo, «Assoallenatori - La casa dei tecnici», sintetizza questa rinnovata identità, ponendo l'accento sull'apertura verso la diversità professionale e di genere che caratterizza oggi il movimento degli allenatori italiani.