Una serata da incorniciare per il Flamengo e per Danilo. Nel derby più sentito di Rio de Janeiro, disputato allo stadio Maracanã, i rossoneri hanno trionfato ai tiri di rigore nella finale di ritorno del Carioca contro la Fluminense, conquistando il titolo regionale per la quarantesima volta nella propria storia e il terzo consecutivo. Una vittoria che assume un significato particolare per il difensore brasiliano, da poco passato alla corte carioca dopo l'esperienza italiana con la Juventus.
Con il successo di domenica sera, Danilo ha aggiunto un nuovo capitolo al suo incredibile palmares personale. Il 33° trofeo in carriera lo posiziona ufficialmente al settimo posto nella speciale graduatoria dei calciatori brasiliani con più titoli conquistati. Una posizione che lo colloca in una compagnia d'eccellenza: lo precedono soltanto Pelé con 35 trofei, Pepe con 36, Gilmar e Maxwell con 37 ciascuno, Marquinhos con 38 e il leggendario Dani Alves con 43 successi.
Se il Carioca rappresenta la seconda volta che Danilo conquista questo torneo, lo scopo era ben più ambizioso secondo le parole rilasciate al termine della partita. L'ex numero 13 bianconero ha sottolineato come la vittoria serva innanzitutto a mandare un segnale positivo alla tifoseria e a preparare al meglio le prossime sfide della stagione. "Era fondamentale vincere per consolidare il nostro percorso e affrontare con fiducia quello che verrà," ha dichiarato il giocatore, aggiungendo come il conseguimento di questo titolo rappresenti un motivo di orgoglio personale e per l'intera rosa.
Lodevole anche il messaggio di ambizione lanciato da Danilo verso il futuro: il Flamengo, una delle maggiori potenze del calcio brasiliano, ha chiaramente intenzione di competere per tutti i principali traguardi disponibili. Una squadra rinvigorita dalla vittoria odierna e dal contributo determinante del proprio difensore, pronta ad affrontare le competizioni che caratterizzeranno il resto dell'annata calcistica con l'obiettivo di mettere in bacheca nuovi trofei.