Una sfida che ha i contorni del capolavoro: l'Atalanta si prepara ad affrontare il Bayern Monaco negli ottavi di finale di Champions League, in una serata che Raffaele Palladino definisce già «storica e magica» prima ancora che il pallone rotoli al Gewiss Stadium di Bergamo. Il tecnico dei nerazzurri non nasconde l'importanza dell'appuntamento, consapevole di misurarsi con uno dei migliori collettivi del panorama europeo, ma senza voler porsi freni mentali: secondo il suo pensiero, nel calcio tutto rimane possibile, anche l'impresa.
Il Bayern rappresenta un test di altissimo livello per la compagine lombarda. I bavaresi arrivano all'impegno in uno stato di forma invidiabile, superiore a molti rivali continentali, e Palladino ne è perfettamente consapevole. «Affrontiamo la squadra più in forma d'Europa», ammette senza giri di parole. La loro organizzazione tattica, schierata nel consueto 4-2-3-1, predilige il gioco combinatorio ma sa anche sfruttare i varchi in profondità con velocità micidiale. Il messaggio è chiaro: serviranno attenzione, coraggio e una gestione impeccabile dei dettagli per evitare disastri.
La lista degli indisponibili complica i piani dell'allenatore bergamasco. Ederson, De Ketelaere e Raspadori non saranno della partita, così come Scalvini, bloccato da una squalifica. Nonostante il ventaglio limitato di scelte, Palladino ripone fiducia nella possibilità di recuperare alcuni effettivi entro il weekend, quando l'Atalanta visiterà San Siro per il delicato impegno contro l'Inter. «I nostri tifosi saranno la nostra arma maggiore», sottolinea il mister, ricordando la risposta entusiasta del pubblico durante il recente scontro contro il Borussia Dortmund.
Ciò che caratterizza questa Atalanta è la resilienza nei momenti avversi. Palladino evidenzia come i suoi calciatori abbiano dimostrato più volte questa dote, rimontando due gol contro l'Udinese, sfidando il Napoli e lo stesso Dortmund. È su questa energia che il tecnico intende costruire la gara: niente tatticismi eccessivi, ma una proposta di gioco diretta e senza timori. Se le chances di qualificazione dovessero essere limitate, allora è a casa, sotto gli occhi della propria gente, che vanno sfruttate al massimo. Questa è la filosofia che guiderà l'Atalanta nella notte di Bergamo.