Maurizio Sarri non ha trattenuto la frustrazione nel pre-partita di Lazio-Sassuolo, ventottesima giornata di Serie A in programma all'Olimpico. L'allenatore biancoceleste, intervistato dai microfoni di Dazn e Sky Sport, ha lanciato pesanti critiche alla gestione della società su più fronti, a partire dalla questione più delicata: la cessione di Mandas durante il mercato invernale.

«Sono stato completamente in disaccordo con la scelta di mandare via Mandas a gennaio» ha affermato Sarri senza giri di parole. La decisione della dirigenza laziale ha costretto il club a schierare Motta, giovane portiere arrivato dalla Reggiana proprio nel mese di gennaio, dopo l'infortunio di Provedel che ha rappresentato, secondo l'allenatore, il problema più grave della stagione. Il tecnico ha poi aggiunto considerazioni sul giovane estremo difensore: «Più lo critichi pubblicamente, più lo metti sotto pressione. È un ragazzo sereno e la situazione la viviamo con totale naturalezza».

Ma le frecce di Sarri non si sono fermate qui. Il focus si è spostato sulla pesante assenza di pubblico all'Olimpico per la sfida contro il Sassuolo. «Stadio vuoto? È una situazione triste, deprimente, avvilente» ha dichiarato il manager toscano, lanciando un appello diretto: «Ritengo sia giunto il momento che la società intervvenga concretamente su questa questione». Una critica netta al boicottaggio che continua da parte dei tifosi laziali.

Sarri ha anche analizzato i problemi di rendimento della squadra nelle ultime gare, evidenziando disparità di prestazioni difficili da spiegare dal punto di vista tecnico. «Abbiamo numeri talmente diversi tra le partite di domenica e quelle di mercoledì che non trovano una giustificazione scientifica» ha spiegato. Secondo l'allenatore, la chiave risiede unicamente nell'atteggiamento mentale: «Voglio una Lazio che mantenga sempre le stesse motivazioni e la stessa intensità. Spero di vedere quella versione che abbiamo mostrato mercoledì».

Le dichiarazioni di Sarri rappresentano un momento di tensione evidente tra la panchina laziale e la proprietà Lotito, con il tecnico che non nasconde le sue perplessità sulle scelte operative della dirigenza e sugli effetti che l'ostilità dell'ambiente sta creando sulla squadra. Con lo stadio semivuoto e una situazione interna delicata, la sfida contro il Sassuolo assume i contorni di una gara cruciale anche per il morale dell'ambiente biancoceleste.