La partita tra Genoa e Roma dello scorso 10 marzo ha lasciato strascichi significativi nel dibattito calcistico italiano. Al centro della controversia un episodio in cui il pallone, calciato da Koné, ha toccato successivamente la coscia sinistra e l'addome del difensore Malinovskyi, per poi finire sul suo braccio destro. L'arbitro Colombo ha deciso di non fischiare il rigore, mentre il VAR Mazzoleni non ha ritenuto necessario intervenire attraverso una comunicazione diretta, limitandosi a un controllo silenzioso. La Roma ha protestato sia durante il match che successivamente.
La decisione di non sanzionare il contatto ha sollevato perplessità non soltanto negli ambienti arbitrali italiani, ma anche a livello internazionale. Gianluca Rocchi, designatore della sezione arbitrale, ha ritenuto l'episodio sufficientemente rilevante da inserirlo tra i videoquiz proposti settimanalmente ai direttori di gara per l'analisi e l'approfondimento. Questo accorgimento dimostra che siamo di fronte a una situazione interpretativa tutt'altro che banale.
Secondo gli esperti della Commissione, il braccio destro di Malinovskyi era posizionato in atteggiamento di opposizione al corpo, caratteristica che aumenta significativamente il grado di responsabilità. Tuttavia, la doppia deviazione precedente (coscia e addome) crea una zona grigia nella quale l'applicazione del regolamento rimane complessa. Durante la puntata di Open VAR su DAZN, Tommasi, uno dei vice di Rocchi, fornirà una spiegazione dettagliata della posizione ufficiale dell'organo di controllo.
Non è l'unico episodio discusso della sfida genovese. I giallorossi hanno anche lamentato l'abbraccio di Ellertsson su N'Dicka, considerato da molti un chiaro fallo da rigore. Diversamente dal tocco di Malinovskyi, questo contatto avrebbe dovuto essere valutato già durante il gioco dall'arbitro in campo, rendendo il ricorso al VAR secondario.
La situazione ha riacceso il dibattito sulla necessità di chiarire ulteriormente le normative riguardanti i contatti di braccio, soprattutto quando preceduti da deviazioni con altre parti del corpo. Secondo le indiscrezioni, è probabile che il regolamento internazionale subisca modifiche significative già dalla prossima stagione per evitare interpretazioni difformi in situazioni simili.