Kevin De Bruyne è tornato a calcare il terreno di gioco venerdì scorso nella sfida tra Napoli e Torino, segnando il suo ritorno dopo una assenza prolungata di più di quattro mesi. L'infortunio al bicipite femorale della coscia destra, che lo ha costretto all'intervento chirurgico il 25 ottobre scorso, sembrava potesse rappresentare una battuta d'arresto definitiva della sua esperienza partenopea. Invece, il centrocampista belga ha smentito ogni pessimismo e si è ripresentato in campo con una forma fisica invidiabile: l'11% di massa grassa testimonia un lavoro di preparazione meticoloso durante la convalescenza.
In quella frazione di gioco contro i piemontesi, De Bruyne ha accumulato circa quindici minuti nel corso della ripresa, dimostrando attraverso uno spunto atletico notevole e una riconquista da vero mediano di possedere ancora quella qualità tecnica che lo contraddistingue. Le sue apparizioni sui social network hanno ulteriormente confermato le impressioni positive sulla sua silhouette, generando grande ottimismo nell'ambiente napoletano e tra i tifosi. Nonostante l'assenza prolungata abbia inevitabilmente inciso sulla condizione generale, i presupposti per un recupero graduale ma solido risultano molto promettenti.
Ora l'attenzione si concentra sulla gara interna contro il Lecce, programmata per sabato al San Paolo. L'ipotesi più credibile prevede che De Bruyne partirà nuovamente dalla panchina, continuando il suo percorso di reintegrazione progressiva. Tuttavia, dall'ottica tattica, Antonio Conte dispone di svariate soluzioni per imiegare il belga: sia come mediano che, soprattutto, come trequartista nel suo consueto assetto a tre difensori, eventualmente in coppia con un altro fantasista alle spalle dell'attaccante designato.
Al di là delle considerazioni tattiche, il vero obiettivo che anima De Bruyne è ben più ambizioso. Il centrocampista classe 1991 coltiva il sogno di disputare il Mondiale con il Belgio, il quarto della sua straordinaria carriera internazionale. Per realizzare questa ambizione, però, deve prima garantire al Napoli la qualificazione alla prossima Champions League. Restano settantacinque giorni e dieci partite fondamentali per consolidare la posizione dei partenopei in classifica e conquistare il pass europeo. Un traguardo che De Bruyne vuole conseguire idealmente in compagnia del connazionale Romelu Lukaku, con il quale ha già condiviso le tre precedenti esperienze mondiali.
La sfida che attende il talentoso belga è dunque duplice: ritrovare gradualmente il ritmo competitivo che contraddistingue i grandi campioni e trascinare il Napoli verso obiettivi ambiziosi. Con undici anni sulle spalle a livello internazionale e una mentalità vincente forgiata dalle esperienze passate, De Bruyne ha tutte le credenziali per riuscirvi. Il San Paolo attende di rivederlo nuovamente protagonista sulla scena principale: il ritorno del fenomeno belga rappresenta una iniezione di qualità e carisma per l'intera squadra partenopea.