Apple ha deciso di posticipare il lancio del suo primo smart display, il dispositivo che dovrebbe portare l'azienda di Cupertino nel competitivo mercato dei display intelligenti attualmente dominato da Amazon e Google. Secondo le indiscrezioni del celebre analista Mark Gurman di Bloomberg, il debutto slitta da marzo all'autunno, rimandando così anche l'annuncio ufficiale che era originariamente previsto per la primavera.

Il motivo del rinvio è presto detto: Siri 2.0 non è ancora pronta. La nuova versione dell'assistente vocale, che avrebbe dovuto debuttare con iOS 18.4, farà effettivamente la sua comparsa ma non prima di iOS 18.5, mentre alcune funzionalità dovranno attendere addirittura iOS 19. Poiché questo smart display rappresenta un dispositivo dove l'intelligenza artificiale e il riconoscimento vocale giocano un ruolo centrale, Apple ha preferito attendere lo sviluppo completo dell'assistente piuttosto che lanciare un prodotto incompleto.

Il dispositivo in questione, il cui nome in codice è J490, rappresenta la risposta di Apple agli Echo Show di Amazon. Si tratta sostanzialmente di un iPad da 7 pollici dotato di una base con speaker integrato, oppure montabile a parete. Lo schermo sarà affiancato da una porta USB-C per l'alimentazione e circondato da una cornice in alluminio. L'interfaccia utente riprenderà la logica dell'Apple Watch, con icone circolari dedicate alle varie applicazioni, e incorporerà una tecnologia di riconoscimento facciale che adatterà il contenuto visualizzato (notizie, appuntamenti, promemoria, musica) a seconda di chi si avvicina al dispositivo. Il sistema operativo sarà una derivazione di tvOS 19.

La strategia di Apple nel segmento della smart home si va dunque espandendo gradualmente. Attualmente l'offerta comprende Apple TV 4K, HomePod e HomePod mini. Oltre allo smart display da 7 pollici, l'azienda sta sviluppando una versione più grande da 9 pollici equipaggiata di un braccio robotico, prevista per il 2027. Entro la fine di quest'anno è atteso anche un nuovo Apple TV e un HomePod aggiornato.

Il rinvio evidenzia come Apple non voglia compromessi sulla qualità e sull'integrazione software dei propri prodotti, preferendo aspettare che l'ecosistema sia completamente maturo. Questa decisione, sebbene comporti un ritardo nel mercato dove i competitor sono già ben radicati, mira a garantire un'esperienza utente conforme agli elevati standard della casa di Cupertino.