Il 28 marzo Pontedera sarà il palcoscenico della terza edizione del Premio Romano Fogli "Classe e Lealtà Mondiali", un riconoscimento nato per tramandare l'eredità morale di uno dei più rappresentativi interpreti del calcio italiano. L'evento avrà inizio alle 16 presso l'Auditorium del Museo Piaggio, con la regia del conduttore Jacopo Volpi. Si tratta di un appuntamento ormai consolidato nel calendario sportivo toscano, che continua a richiamare l'attenzione di ex atleti, dirigenti e appassionati del mondo calcistico.

Romano Fogli rimane una figura leggendaria negli annali dello sport nazionale. Vinto l'Europeo e il Mondiale con il Milan nel 1969, ha conquistato lo scudetto con il Bologna nel 1964 e ha indossato la maglia azzurra ai Mondiali del 1966. Eppure la sua eredità non si misura soltanto nei trofei: quello che lo contraddistingue è stata la serietà con cui ha calcato i campi, giocando con uno stile sobrio e mantenendo una condotta integra sia dentro che fuori dalle quattro linee. Fu proprio questa coerenza di principi a ispirare la sua famiglia a istituire il premio dopo la sua scomparsa, con l'obiettivo di perpetuare i valori che caratterizzarono la sua carriera.

Il riconoscimento si articola attorno a quattro fondamenti: la classe intesa come eleganza tecnica e capacità di innalzare la qualità dello spettacolo; la lealtà verso le regole e gli avversari; l'umanità espressa attraverso il comportamento esemplare e l'attenzione alle nuove generazioni; la memoria, quale strumento per mantenere vivo il contributo che Fogli diede al calcio italiano. Queste dimensioni guidano la selezione dei premiati, che non comprende soltanto calciatori ma anche allenatori, dirigenti e arbitri che hanno incarnato questi medesimi principi nel corso della loro carriera.

Le prime due edizioni, organizzate in provincia di Pisa rispettivamente nel teatro di Santa Maria a Monte e nell'auditorium dell'Opera della Primaziale Pisana, hanno già consolidato il carattere comunitario e generazionale della manifestazione. Nel corso di questi appuntamenti sono state riconosciute personalità che hanno condiviso con Fogli un cammino professionale oppure che ne perpetuano lo spirito. La crescente adesione di associazioni sportive, amministrazioni locali e istituzioni culturali ha trasformato il premio in un momento di incontro tra diverse generazioni di sportivi, arricchendo il racconto intorno alla figura del campione attraverso testimonianze e aneddoti significativi.

Con il passare del tempo il premio ha allargato i suoi orizzonti, riconoscendo figure provenienti da ambiti sempre più ampi dell'ecosistema calcistico. Questa apertura ha permesso di valorizzare il contributo di chiunque, nel corso della propria vita professionale, abbia agito con integrità e passione, confermando come l'eredità di Fogli non sia legata esclusivamente al dato statistico ma rappresenti invece un modello etico di ampio respiro. La terza edizione rappresenta un ulteriore consolidamento di questa mission, con l'intento di mantenere vitale il dibattito intorno a questi valori in uno sport che continua a evolversi rapidamente.