Il padre della reti neurali convoluzionali ha deciso di staccarsi dalla guerra dei grandi modelli linguistici per aprire un nuovo fronte nel settore dell'intelligenza artificiale. Yann LeCun, che ha lasciato Meta lo scorso novembre, ha cofondato Advanced Machine Intelligence (Ami), startup con base a Parigi che il 9 marzo ha annunciato il raggiungimento di un finanziamento superiore al miliardo di dollari. La valutazione complessiva della società tocca i 3,5 miliardi di dollari, con il round guidato da fondi come Cathay Innovation, Greycroft, Hiro Capital e Bezos Expeditions, oltre al sostegno di personalità del calibro di Mark Cuban, Eric Schmidt e Xavier Niel.

Ma cosa intende realizzare Ami? Secondo quanto dichiarato dalla società, l'obiettivo è costruire una nuova categoria di sistemi intelligenti capaci di comprendere effettivamente il mondo reale, dotati di memoria duratura, capacità di ragionamento e pianificazione, oltre che controllabili e sicuri. Una visione diametralmente opposta a quella dei principali laboratori di ricerca, da OpenAI ad Anthropic fino a Meta stessa, che continuano a investire massicciamente sull'espansione dei Large Language Model. LeCun non nasconde il suo scetticismo verso questa strada. "Affermare che gli Llm possono essere ampliati fino a raggiungere un'intelligenza umana è semplicemente ridicolo", ha dichiarato al nostro giornale, sottolineando come il ragionamento umano si basi prevalentemente sulla comprensione del mondo fisico piuttosto che sul linguaggio.

La startup opererà da quattro hub strategici: Parigi, Montreal, Singapore e New York, dove LeCun manterrà il suo incarico di professore presso la New York University. I settori in cui Ami intende applicare questa tecnologia spaziano dalla manifattura alla biomedicina, dalla robotica a qualsiasi settore caratterizzato da enormi volumi di dati. Un esempio concreto riguarda la possibilità di sviluppare modelli predittivi sofisticati partendo da dati relativi a motori aeronautici, aprendo scenari di applicazione pratica completamente diversi dall'ambito conversazionale nel quale si muovono i chatbot attuali.

Ci si trova di fronte a un momento di possibile biforcazione nel settore. Mentre la maggior parte delle aziende continua a seguire il paradigma dello scaling dei modelli linguistici, LeCun e il suo team credono fermamente che per avanzare verso un'intelligenza artificiale davvero comparabile a quella umana sia necessario un cambio di prospettiva fondamentale. Questa non è una critica da poco: LeCun è stato uno dei pionieri della ricerca moderna sull'IA e ha vinto il premio Turing nel 2018, il che conferisce al suo scetticismo un peso particolare all'interno della comunità scientifica. La scommessa di Ami rappresenta quindi una sfida diretta al consenso prevalente, basata sulla convinzione che i world model costituiscano la vera strada verso un'intelligenza generale artificiale.