Milioni di pendolari e viaggiatori italiani quotidianamente affrontano il medesimo problema: la connessione internet a bordo dei treni ad alta velocità risulta inaffidabile e spesso insufficiente, soprattutto quando il convoglio attraversa le gallerie. Per risolvere questa criticità che penalizza lavoratori e utenti in transito, le Ferrovie dello Stato Italiane hanno deciso di dotarsi di una rete mobile indipendente e controllata direttamente dal Gruppo. Questa scelta strategica consente di superare la dipendenza dai gestori di telefonia pubblica, i cui segnali tendono a sovraccaricарsi quando attraversati da centinaia di persone in movimento.

È in questa cornice che si inserisce il progetto pilota avviato dal Gruppo Fs come parte integrante del programma Telecomunicazioni contenuto nel Piano strategico 2025-2029, dotato di circa 200 milioni di euro. Lo scorso ottobre è stata completata l'infrastruttura sperimentale lungo la linea ad alta velocità e alta capacità che collega Torino ad Alice Castello, con termine a Greggio in provincia di Vercelli, per una lunghezza di 60 chilometri. In questa fase l'azienda ferroviaria sta conducendo verifiche sulle prestazioni del servizio, misurando la qualità e la stabilità della trasmissione dati anche a velocità elevate e in situazioni critiche come i lunghi tunnel.

A differenza di chi si limita a sfruttare il segnale esterno proveniente da terzi, il Gruppo Fs ora dispone di una rete 5G proprietaria che garantisce il controllo totale sulla potenza di trasmissione, sulla qualità del servizio e sulla continuità della copertura. La scelta della tratta Torino-Greggio non è stata casuale: lungo questo percorso corrono infrastrutture già esistenti a pochi metri di distanza – in particolare l'autostrada A4 – che hanno permesso di ridurre i costi di implementazione. Tuttavia, sono stati realizzati anche cinque nuovi siti dedicati per assicurare una copertura uniforme su tutti i 60 chilometri della linea. Un ulteriore vantaggio di questa localizzazione riguarda i minori vincoli di carattere archeologico e ambientale rispetto ad altre tratte ferroviarie, fattore che ha accelerato significativamente l'esecuzione dei lavori.

L'esperienza maturata attraverso il monitoraggio costante delle performance lungo la tratta piemontese fornirà preziosi insegnamenti per l'architettura finale che il Gruppo Fs intende estendere progressivamente a tutte le linee dell'alta velocità, comprese quelle ancora in fase di progettazione. L'obiettivo ultimo è trasformare il viaggio in treno in un'esperienza di connettività moderna e affidabile, permettendo ai passeggeri di lavorare, comunicare e intrattenersi senza interruzioni, anche nelle zone tradizionalmente critiche come le lunghe gallerie dell'Appennino e delle Alpi. Successivamente alla conclusione dei test di validazione, il Gruppo procederà alla definizione dell'architettura post-sperimentale per scalare la soluzione su scala nazionale.