La Roma entra nella fase più delicata della stagione con due appuntamenti che potrebbero indirizzare in modo decisivo il cammino europeo. Il doppio confronto con Bologna rappresenta una vera e propria prova del fuoco per l'accesso ai quarti di Europa League, mentre lo scontro successivo con il Como sarà determinante per la lotta alla qualificazione in Champions League. Gasperini, pur sostenendo che i momenti decisivi arriveranno tra fine aprile e maggio, sa bene che queste due settimane potrebbero condizionare tutto il resto dell'annata.

L'allarme rosso dentro Trigoria suona forte dopo gli ultimi risultati. Il pareggio deludente all'Allianz Stadium seguito dal ko di Marassi hanno creato crepe nel gruppo sia dal punto di vista psicologico che tattico. I numeri sono impietosi: sette reti subite nelle ultime sei giornate di campionato rappresentano il 33 per cento del totale stagionale, un segnale che la difesa ha perso quella compattezza che aveva contraddistinto il cammino giallorosso fino a questo momento. È per questo che il mantra che circola a Trigoria recita: "Restiamo uniti".

Sulla formazione per la trasferta al Dall'Ara, in programma giovedì prossimo con l'arbitraggio del tedesco Jablonski, continuano gli interrogativi. Dybala e Soulé rimangono fuori per infortunio, mentre Pellegrini potrebbe iniziare dalla panchina dopo il rigore sbagliato in Liguria, cedendo il posto a Zaragoza accanto a Koné. In mediana si sceglierà tra Cristante e Pisilli come mezzala offensiva. Malen, nonostante i problemi che affliggono il reparto offensivo, rimane l'unica certezza davanti.

In difesa tornerà disponibile Hermoso dopo alcuni giorni di lavoro differenziato, mentre Mancini salterà il match per squalifica. La soluzione più probabile per sostituirlo prevede il passaggio di Celik dalla fascia destra alla posizione di centrale, in coppia con Ndicka ed Hermoso. Una scelta tattica che testimonia la carenza numerica che Gasperini deve gestire in questo momento delicato della stagione.

Ma oltre agli assetti tattici e alle scelte di formazione, il vero lavoro di Gasperini in questi giorni punta soprattutto sulla testa dei calciatori. La consapevolezza che Bologna-Roma non sarà decisa in novanta minuti al Dall'Ara, ma proseguirà la settimana successiva sull'Olimpico, deve rappresentare uno stimolo per la Roma. L'obiettivo è unico e cristallino: arrivare tra sette giorni ancora vivi nella competizione europea, con il biglietto per i quarti ancora conquistabile.