La Lazio deve fare i conti con l'assenza prolungata di Ivan Provedel. Il portiere biancoceleste si è sottoposto martedì mattina a un intervento chirurgico eseguito dai dottori Giovanni Di Giacomo e Alberto Costantini per risolvere una lesione capsulo-legamentosa. L'operazione si è svolta regolarmente, ma le conseguenze sono tutt'altro che banali: per il classe 1994 si profila uno stop di almeno tre mesi, di fatto sancendo la conclusione anticipata della sua stagione.

L'infortunio ha radici lontane. Provedel aveva già accusato il problema durante la sfida contro la Juventus, conclusasi 2-2, ma aveva trovato la forza di continuare a scendere in campo sopportando il dolore. Nel corso delle settimane la situazione si è deteriorata progressivamente, finché prima della partita con il Sassuolo è stato costretto a dare forfait. Ora dovrà indossare un tutore per i primi 25 giorni del suo percorso riabilitativo, un segnale della serietà della lesione.

A pagare il prezzo più alto è la Lazio stessa, che nel momento più delicato della stagione si ritrova orfana del suo estremo difensore. Maurizio Sarri ha dovuto affidare la difesa alla porta al giovanissimo Edoardo Motta, classe 2005. Motta, cresciuto nella cantera della Juventus e già esordiente nella Nazionale Under 21, era arrivato nella Capitale proprio per raccogliere l'eredità di Mandas, evolvendosi alle spalle di Provedel. Ora si trova catapultato nelle responsabilità di titolare con circa dieci partite decisive davanti a sé, in una volata scudetto che determinerà non solo gli esiti di questo campionato, ma anche le prospettive della prossima annata.

La situazione della Lazio rimane complessa su più fronti. La squadra occupa attualmente il decimo posto con un gap di 13 punti dalla Juventus sesta classificata, ma mantiene ancora vive le speranze in Coppa Italia con il ritorno contro l'Atalanta di Palladino. Una vittoria della coppa nazionale potrebbe aprire le porte all'Europa League anche senza un piazzamento nelle prime sei posizioni.

L'infortunio di Provedel si inserisce in un contesto di tensione tra allenatore e società. Sarri non ha nascosto il suo disappunto nel post-gara di Lazio-Sassuolo, rivolgendo critiche velate all'operato della dirigenza, in particolare per la gestione del portiere Mandas. Il tecnico non ha lesinato pressioni sul club nel corso della stagione, e questo nuovo capitolo di difficoltà non farà che alimentare ulteriormente il dialogo conflittuale tra panchina e vertici laziali.