MADRID - Una notte da dimenticare per Antonin Kinsky, portiere ceco classe 2003 del Tottenham, che ha subito una vera e propria debacle nella sfida di andata degli ottavi di Champions League contro l'Atletico Madrid. L'allenatore Igor Tudor, approdato da poco sulla panchina degli Spurs, ha scelto di sorprendere tutti schierando il giovane estremo difensore al posto del titolare Guglielmo Vicario, una decisione che si è rivelata disastrosa. La partita è terminata con un netto 5-2 per gli ospiti spagnoli, con i Colchoneros ora a un passo dalla qualificazione ai quarti.

La serata di Kinsky è iniziata malissimo già nei primi minuti: al 6' un rinvio errato dell'estremo difensore ceco ha innescato il gol di Llorente che ha sbloccato il risultato. Otto minuti dopo è stato Griezmann a raddoppiare per l'Atletico, approfittando di una difesa completamente in tilt. Al 15', il giovane portiere ha commesso un ulteriore gravissimo errore, stavolta consegnando il pallone a Julian Alvarez per il 3-0. La situazione è diventata insostenibile e Tudor ha deciso di ricorrere ai ripari, richiamando il giovane in panchina e facendo entrare Vicario, che ha comunque visto la sua squadra affondare definitivamente nella ripresa.

Nonostante il momento complicato che vive anche sulla panchina del Tottenham, l'ex tecnico laziale e juventino si è trovato nella difficile posizione di dover gestire una sconfitta umiliante arrivata dopo appena poche settimane dall'arrivo a Londra. Kinsky ha lasciato il campo visibilmente scosso dall'esperienza traumatica di quella serata madrileña.

A offrire conforto al portiere ceco ci ha pensato David De Gea, il rinomato estremo difensore spagnolo attualmente in forza alla Fiorentina, che ha voluto dedicargli un messaggio sui social network. "Chi non ha mai indossato i guantoni non può veramente comprendere quanto sia arduo questo mestiere. Mantieni lo spirito alto e ritroverai la strada giusta" ha scritto De Gea, volendo condividere la propria esperienza e quella che molti nel settore definiscono la particolare "solitudine del portiere", una condizione che solo chi occupa questo ruolo può davvero capire fino in fondo.

Il gesto dello spagnolo arriva in un momento di transizione anche per De Gea stesso, che sta vivendo un adattamento non semplice con la squadra viola. Nonostante ciò, ha ritenuto importante incoraggiare un collega all'inizio della carriera, ricordando che gli errori, anche quelli più clamorosi, fanno parte del percorso di crescita di un portiere professionista.