Secondo quanto rivelato da The Information basandosi su fonti anonime ma ben informate, OpenAI sarebbe in procinto di annunciare l'integrazione della sua tecnologia di generazione video Sora direttamente all'interno di ChatGPT. Una novità che consentirebbe agli utenti di creare contenuti video attraverso descrizioni testuali senza dover ricorrere a piattaforme esterne, esattamente come accade già da tempo con la generazione di immagini.
Attualmente, Sora è accessibile attraverso un'applicazione dedicata lanciata nell'autunno scorso, costruita con una veste grafica e funzionalità che ricordano quelle di un social network tradizionale. Nonostante l'entusiasmo iniziale, la piattaforma ha subito un significativo calo di download e ricavi nei primi mesi del 2025, perdendo progressivamente l'appeal dei primissimi giorni.
La strategia di OpenAI nasconde chiaramente un doppio obiettivo. Da un lato, l'azienda mira a valorizzare meglio il suo asset tecnologico inserendolo in un ecosistema consolidato e frequentato da milioni di persone. Dall'altro, si tratta di una contromossa volta a rafforzare ChatGPT, che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con una concorrenza sempre più agguerrita: Gemini di Google è in forte ascesa, mentre Claude di Anthropic continua a guadagnare quote di mercato e preferenze tra gli sviluppatori.
I numeri attuali di ChatGPT restano impressionanti: la piattaforma conta 920 milioni di account attivi su base settimanale. Tuttavia, per OpenAI non è abbastanza. L'azienda aveva fissato l'ambizioso traguardo di raggiungere il miliardo di utenti entro lo scorso anno, un obiettivo mancato che continua a pesare sulle scelte strategiche della leadership.
Resta comunque confermato che Sora continuerà a essere disponibile anche attraverso la sua applicazione standalone, mentre di recente il modello di seconda generazione della tecnologia è stato integrato nel servizio Bing Video Creator di Microsoft. Sebbene l'iniezione di una nuova funzionalità sia sempre benvenuta, gli analisti del settore nutrono dubbi sulla capacità delle novità legate all'intelligenza artificiale di mantere il loro potere attrattivo: l'effetto sorpresa che caratterizzava i primissimi exploit dell'IA generativa sembra progressivamente attenuarsi nel pubblico generale.