Giorgia Meloni ha lanciato un appello alle forze di opposizione affinché il Paese affronti con compattezza il momento di tensione internazionale innescato dalla situazione con l'Iran. La premier ha sottolineato come la fase critica richieda di mettere da parte le divisioni politiche ordinarie, interpretando questa come una chiamata all'unità nazionale di fronte a una questione di sicurezza internazionale che tocca direttamente l'Italia.

In merito alla possibile escalation nel Medio Oriente, il governo ha ribadito fermamente la propria contrarietà ad ogni coinvolgimento diretto in conflitti bellici. Meloni ha chiarito che l'Italia non intende varcare questa linea, mantenendo una posizione di dialogo e prudenza diplomatica pur restando fedele alle proprie alleanze internazionali.

Su un fronte interno, il capo dell'esecutivo ha annunciato misure fiscali mirate contro chi trae vantaggi speculativi dalla volatilità dei prezzi dei carburanti. La proposta punta a colpire chi lucra artificialmente sulla crisi energetica, trasferendo i costi alle spalle dei consumatori ordinari.

Nella stessa occasione, Meloni ha rinnovato le proprie critiche nei confronti della magistratura, contestando in particolare i provvedimenti giudiziari che hanno bloccato i trasferimenti di migranti verso i centri di permanenza in Albania. La premier ha interpretato queste decisioni come un ostacolo alla realizzazione della propria agenda sulla gestione dell'immigrazione, tema centrale nel programma di governo.