Il movimento vannacciano si schiera apertamente contro la risoluzione presentata dalla maggioranza di governo in materia di aiuti internazionali. Rossano Sasso e Edoardo Ziello hanno illustrato le ragioni della contrarietà nel corso di una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, precisando che il loro voto sarà negativo sulla misura in discussione.

Secondo quanto dichiarato da Sasso, il nodo cruciale della contestazione riguarda l'utilizzo delle risorse economiche nazionali: "In un contesto come quello attuale, non riteniamo opportuno che il governo e i partiti di coalizione continuino a trasferire denaro pubblico verso Kiev". La critica si estende anche alla modalità con cui vengono impiegate le risorse, definite nella risoluzione come "sostegno multidimensionale". I vannacciani osservano che un intervento strutturato di questo tipo sarebbe stato più giusto dirigerlo verso le famiglie italiane che attraversano difficoltà economiche.

La presa di posizione rivela una spaccatura all'interno della coalizione di centrodestra. Sasso non nasconde l'insoddisfazione verso quello che definisce un atteggiamento "eccessivamente moderato" da parte dei partner governativi nella tutela degli interessi nazionali. A questa linea preferisce contrapporre un modello alternativo, quello rappresentato dal primo ministro ungherese Viktor Orbán, ritenuto più attento alle priorità del proprio elettorato rispetto alle pressioni internazionali.