Giorgia Meloni ha lanciato una proposta diplomatica di rilievo durante il summit dei leader del G7, suggerendo l'avvio di un confronto diretto tra il gruppo dei Sette e il Consiglio di Cooperazione del Golfo. L'iniziativa della presidente del Consiglio italiano mira a rafforzare il dialogo in un momento di crescente tensione nel Medio Oriente, dove gli stati della penisola arabica hanno subito una serie di attacchi provenienti dall'Iran.
Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, Meloni ha ribadito l'impegno dell'Italia e dei suoi alleati nel promuovere soluzioni attraverso la diplomazia, sottolineando come sia fondamentale garantire la stabilità nell'area. La premier ha inoltre enfatizzato la necessità di una risposta compatta delle democrazie occidentali nei confronti dei paesi del Golfo, colpiti dalle operazioni militari iraniane, trasformando la sfida in un'opportunità per costruire percorsi di de-escalation.
In parallelo, il governo italiano ha posto attenzione anche alle ricadute economiche della situazione geopolitica, chiedendo che la volatilità dei mercati non si trasformi in un danno strutturale per la crescita mondiale. Si tratta di una preoccupazione condivisa da tutti i leader presenti, in un contesto dove gli equilibri energetici globali rimangono fragili.
Su questo fronte, Meloni ha accolto positivamente la decisione adottata dall'Agenzia Internazionale dell'Energia di immettere sul mercato fino a 400 milioni di barili di petrolio greggio. Tale manovra, coordinata dai principali paesi produttori e consumatori, rappresenta un tentativo di contenere le oscillazioni dei prezzi e garantire una maggiore prevedibilità negli approvvigionamenti energetici globali, elemento cruciale per la ripresa economica post-crisi.