Il governo risponde con i fatti al caso che ha scosso l'opinione pubblica. I capigruppo della coalizione di centrodestra hanno presentato un disegno di legge che mira a rendere più rigorous il processo decisionale quando si tratta di allontanare minori dal nucleo familiare. L'iniziativa legislativa, sottoscritta dai senatori Lucio Malan di Fratelli d'Italia, Massimiliano Romeo della Lega, Maurizio Gasparri di Forza Italia e Michaela Biancofiore della coalizione Cd'I-UDc, rappresenta una risposta concreta alle indignazioni manifestate dal governo in seguito alla vicenda mediatica della famiglia che viveva nel bosco.
Secondo il testo del provvedimento, qualsiasi decisione di separazione tra genitori e figli dovrà essere preceduta da una valutazione approfondita e ponderata dell'interesse superiore del minore. La novità principale riguarda l'istituzione di una consulenza tecnica multidisciplinare che coinvolgerà neuropsichiatra infantile, pediatra ed altri specialisti scelti dall'esterno. Questi esperti avranno il compito di analizzare i potenziali rischi legati all'ambiente familiare e confrontare tutte le soluzioni alternative possibili prima che il giudice assuma qualsiasi decisione di collocamento esterno. I proponenti del disegno di legge hanno sottolineato come l'obiettivo sia garantire che si valuti attentamente il beneficio derivante dall'interruzione della situazione problematica rispetto ai danni psicologici e fisici che il distacco dalla famiglia potrebbe provocare.
I numeri evidenziano l'ampiezza del fenomeno: sono oltre ventimila i minori italiani attualmente allontanati dai loro genitori, nella maggior parte dei casi collocati presso comunità educative o case-famiglia. Sebbene la situazione dei bambini nel bosco abbia attirato grande attenzione mediatica, costituisce solamente il caso più conosciuto di una realtà ben più complessa e diffusa sul territorio nazionale. Il disegno di legge potrà essere applicato anche ai procedimenti già in corso, allargando così l'ambito di tutela.
Per quanto riguarda i casi di estrema urgenza, come violenze o pericoli gravi, il provvedimento consente l'allontanamento immediato del minore, con la possibilità per le parti coinvolte di richiedere successivamente la consulenza tecnica. Il giudice dovrà inoltre motivare in modo dettagliato ogni decisione, specificando il contenuto della perizia e le alternative considerate. Sul piano economico, le spese sostenute per le perizie saranno coperte dallo Stato con uno stanziamento di 2,5 milioni di euro a partire dal 2026.
Matteo Salvini, leader della Lega, è stato tra i primi a comunicare gli intenti della coalizione, affermando che la nuova normativa mira a limitare la sottrazione di minori ai soli casi estremi, ponendo il ricorso all'allontanamento come ultima opzione possibile. L'iniziativa si inserisce nel contesto di una campagna elettorale particolarmente animata, dove il tema del referendum sulla separazione delle carriere occupa ampio spazio nel dibattito politico.