L'Autorità nazionale anticorruzione ha avviato una verifica approfondita su due progetti cinematografici finanziati da Cinecittà Spa per un totale di 650mila euro. Al centro dell'attenzione ci sono i criteri utilizzati dalla società romana quando, nel corso del 2023, ha erogato i fondi alla One More Pictures, azienda che all'epoca era guidata da chi ricopre attualmente l'incarico di amministratore delegato della stessa Cinecittà.

Secondo quanto emerso dalla documentazione acquisita, i finanziamenti erano stati deliberati su indicazione diretta del ministero competente. Tuttavia, l'Anac intende fare chiarezza sui meccanismi decisionali che hanno portato all'assegnazione delle risorse, verificando se siano stati rispettati tutti i protocolli e le normative anti-corruzione previste per questo tipo di operazioni.

L'inchiesta rappresenta un momento delicato per la gestione dei fondi pubblici destinati al settore cinematografico italiano. La questione solleva interrogativi sulla trasparenza dei processi decisionali e sulla corretta applicazione dei criteri di selezione dei progetti quando sono coinvolte figure che ricoprono posizioni di rilievo nelle istituzioni filmiche nazionali.

L'istituto preposto alla prevenzione della corruzione ha già acquisito tutta la documentazione relativa alle due iniziative cinematografiche e prosegue l'esame delle motivazioni che hanno supportato l'erogazione delle somme. I risultati di questa verifica potrebbero avere implicazioni significative per la governance di Cinecittà e per le modalità di distribuzione dei finanziamenti pubblici destinati alla produzione audiovisiva nel nostro paese.