La segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, ha criticato aspramente il timing e la coerenza dell'appello all'unità lanciato dalla premier Giorgia Meloni, definendolo un gesto tardivo e di breve durata. Intervenendo durante una trasmissione radiofonica su Rtl 102.5, Schlein ha sottolineato come l'invito al dialogo si sia esaurito in sole due ore e abbia raggiunto l'opposizione con un ritardo di oltre una decina di giorni rispetto a quando sarebbe stato opportuno.
La leader democratica ha ricordato di aver dovuto iniziare il proprio intervento precedente rimproverando direttamente la premier, utilizzando un'espressione ironica per invitarla a moderare i toni dello scontro politico. Secondo Schlein, quello che ci si attendeva era un'apertura autentica al confronto, ma la brevità dell'appello ha deluso le aspettative di un dialogo costruttivo tra maggioranza e minoranza.
Nonostante le critiche, Schlein ha ribadito che il Partito Democratico rimane disponibile al confronto con il governo e ha sottolineato di mantenere contatti costanti con esponenti dell'esecutivo come il ministro Crosetto e, nelle settimane precedenti, il vicepremier Tajani. Ha inoltre evidenziato che l'opposizione possiede i recapiti necessari per comunicare direttamente con Palazzo Chigi.
La segretaria dem ha concluso le sue osservazioni mettendo in luce una presunta incoerenza della premier: secondo Schlein, Meloni avrebbe abbandonato il tono conciliante nel giro di poche ore per tornare ad attaccare duramente l'opposizione durante il suo intervento alla Camera dei Deputati. Questo cambio di atteggiamento rappresenterebbe, nella lettura di Schlein, un segnale della mancanza di sincerità dietro l'appello iniziale all'unità nazionale.