La rivoluzione dell'intelligenza artificiale sta ridisegnando il panorama mediatico italiano. Secondo l'ultimo rapporto 'Year in Review: Setting the Stage for 2026' di Comscore, il fenomeno ha raggiunto proporzioni significative: nell'arco di un anno, l'utilizzo di strumenti IA tra gli italiani è cresciuto del 76%, con una media di 13,7 milioni di utenti attivi ogni mese. Ma questo boom ha un rovescio della medaglia per editori tradizionali e nativi digitali.

Il dato più preoccupante per l'industria editoriale riguarda il traffico: a dicembre 2024, i principali 20 editori italiani hanno registrato un calo complessivo del 14% nelle visualizzazioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un arretramento direttamente collegato alla diffusione dei riassunti generati dall'IA di Google, che compaiono in quasi una ricerca su tre negli Stati Uniti, mentre Bing mantiene una quota minore attorno al 10%. Entrambe le piattaforme mostrano una traiettoria di crescita costante.

Sebbene il traffico diretto ai siti editoriali cali, le aziende mediatica trovano una compensazione attraverso i canali social. Gli italiani dedicano mediamente 35 minuti al giorno a social network e intrattenimento online, con Reddit che registra l'esplosione più vistosa: +292% di visitatori rispetto a quattro anni fa. Radio, entertainment e sport sono le categorie con il maggiore potenziale di crescita attraverso la distribuzione social, con incrementi rispettivamente di 2.164%, 234% e 142%.

La diffusione dell'IA riguarda sempre più persone e fasce demografiche. A dicembre 2025, ogni utilizzatore medio ha trascorso 73 minuti al mese su piattaforme IA, cifra che sale a 91 minuti tra i 18-24enni, dove ormai il 52% della popolazione utilizza quotidianamente questi strumenti. Un comportamento che si estende anche all'e-commerce: il numero di visitatori che accede ai retailer digitali direttamente da ChatGPT è aumentato del 799% in dodici mesi, segnale di come gli agenti IA stiano diventando intermediari cruciali nella scoperta e l'acquisto di prodotti.

Un caso esemplare di come il panorama mediatico si stia riadattando è rappresentato dal Festival di Sanremo appena concluso. L'evento ha raggiunto complessivamente 49 milioni di italiani, di cui 14,4 milioni attraverso le piattaforme digitali e social della Rai, e ulteriori 9,8 milioni esclusivamente tramite canali social. Una distribuzione multipiattaforma che dimostra come il valore dell'audience degli editori possa essere completamente rivalutato quando misurato attraverso l'intero ecosistema digitale, non limitandosi al traffico sui siti proprietari.