Fratelli d'Italia ha scelto una modalità insolita per regolare i tempi dei propri relatori durante l'evento milanese dedicato al referendum sulla riforma della giustizia. Nel corso della manifestazione in programma al Teatro Parenti del capoluogo lombardo, ogni intervento è limitato a soli quattro minuti. Al termine di questo lasso di tempo, scatta non un semplice campanello, ma il celebre motivetto della canzone sanremese di Sal Da Vinci "Sarà per sempre sì", trasformato di fatto nel segna-tempo ufficiale della giornata.

La scelta rappresenta un'operazione di comunicazione tutt'altro che casuale. Il brano musicale funge simultaneamente da elemento di coinvolgimento emotivo e da strumento pratico per tenere sotto controllo la durata degli interventi, mentre i partecipanti espongono le ragioni per cui votare favorevolmente al referendum sulla magistratura. La disposizione degli spazi prevede tre sale che ospitano panel contemporaneamente, permettendo così di articolare il programma su più binari paralleli.

L'episodio emerge da una recente iniziativa della premier Giorgia Meloni, che aveva precedentemente coinvolto lo stesso cantante nella campagna referendaria, affidandogli un ruolo simbolico nel progetto di comunicazione del governo. L'intero apparato organizzativo riflette l'impegno della destra nel promuovere una consultazione giudicata strategica rispetto agli assetti della magistratura italiana.

Dalle battute ironiche dei dirigenti di FdI, come quella del deputato Edmondo Donzelli che ha ribattuto provocatoriamente a possibili critiche affermando "Chi ha stabilito che non potremmo utilizzarla?", traspare come il partito consideri questa modalità un elemento leggero ma efficace della propria strategia comunicativa nel periodo che precede il voto referendario.