Un altro passo fondamentale verso la realizzazione del nuovo stadio della Roma. L'Assemblea capitolina ha confermato oggi il pubblico interesse del progetto destinato all'area di Pietralata, trasformando in realtà una vicenda che la città insegue da numerosi anni. Il voto è stato schiacciante: 39 voti favorevoli e 5 astensioni, nessun contrario. La delibera arriva a pochi mesi dal primo via libera della giunta Gualtieri dello scorso febbraio.
Il sindaco Roberto Gualtieri non ha nascosto l'entusiasmo, definendo l'approvazione "una giornata storica" non solo per gli appassionati di calcio, ma per l'intera città. Secondo le specifiche tecniche del progetto, l'impianto ospiterà oltre 60mila spettatori, con una curva dedicata ai tifosi che potrà contenere circa 23mila presenze. Accanto allo stadio sorgerà inoltre un'ampia area verde aperta al pubblico, gestita direttamente dalla società ma disponibile gratuitamente ai romani, con dimensioni superiori a villa Celimontana.
Da questo momento in poi, la partita passa sul tavolo dei tecnici. Il procedimento autorizzatorio regionale dovrà valutare aspetti come l'impatto ambientale e altre questioni strutturali prima del via libera definitivo. L'assessore all'Urbanistica Maurizio Veloccia ha espresso ottimismo sulle tempistiche, ipotizzando che la posa della prima pietra potrebbe avvenire già all'inizio del 2027. Nel mirino della Roma c'è anche l'opportunità di ospitare alcuni incontri degli Europei calcistici 2032, che l'Italia condividerà con la Turchia.
La trasversalità del consenso ha caratterizzato il dibattito in Assemblea. Pur evidenziando criticità ancora da risolvere, il Movimento Cinque Stelle ha sostenuto il principio dell'opera. Azione l'ha elogiata come esempio di grande progettualità in armonia con l'ambiente. Il Partito Democratico ha sottolineato come il voto unanime rifletta il lavoro serio dell'amministrazione. La Lega ha sottolineato l'importanza strategica delle grandi infrastrutture per la città, mentre Italia Viva e Socialisti Democratici Europei l'hanno definita una "svolta" per Roma. Infine, Demos ne ha apprezzato il potenziale di rigenerazione territoriale nel quadrante interessato.