Un attacco condotto tramite drone ha colpito nella notte di sabato scorso la struttura diplomatica statunitense nella capitale irachena. Secondo le ricostruzioni fornite da fonti legate alla sicurezza, il veicolo aereo senza equipaggio avrebbe raggiunto direttamente l'obiettivo, confermando quanto emerge dai video diffusi sui social network che documentano il momento dell'impatto sulla struttura.
L'episodio si inquadra in una serie di esplosioni avvertite in città nel corso delle ore notturne, con testimonianze di residenti che hanno segnalato forti detonazioni in diverse zone di Baghdad. Un responsabile addetto ai servizi di sicurezza ha confermato i dettagli dell'accaduto, precisando che il bilancio ufficiale riporta il decesso di almeno due persone a seguito dell'attacco.
Sebbene non vi sia stata una rivendicazione ufficiale, gli analisti internazionali e gli esperti di sicurezza regionale indicano come probabile responsabile l'Iran, alla luce delle tensioni crescenti nel Medio Oriente e della sempre più complessa situazione strategica nell'area. L'accaduto rappresenta un'escalation preoccupante nelle relazioni tra Teheran e Washington, già caratterizzate da mesi di attacchi e ritorsioni.
L'ambasciata americana ha sede in una delle zone più protette di Baghdad, una circostanza che sottolinea la sofisticazione tecnica e la capacità operativa di chi ha orchestrato l'operazione. Le autorità statunitensi stanno conducendo verifiche per accertare l'entità dei danni e il numero definitivo delle vittime, mentre proseguono gli interrogativi sulle eventuali risposte che Washington potrebbe mettere in campo nei prossimi giorni.