Aosta accoglie uno dei più importanti fotografi italiani del Novecento. Il Centro Saint-Benin propone fino a settembre un'ampia retrospettiva dedicata a Mario Giacomelli, figura che ha rivoluzionato il linguaggio fotografico nazionale con uno stile caratterizzato da forti contrasti e una visione profondamente personale della realtà. L'esposizione riunisce oltre 150 immagini selezionate da diversi progetti del maestro, affiancate da materiali d'archivio come manoscritti e composizioni poetiche che completano la comprensione della sua ricerca artistica.

Ciò che distingue l'opera di Giacomelli è la capacità di partire da situazioni reali e quotidiane - un hospice, un seminario, gli ambienti rurali - per trasformarle in rappresentazioni intimiste e densamente espressive. Il suo approccio, definito 'realismo magico', ha saputo andare oltre il neorealismo fotografico italiano dell'epoca, aggiungendo una dimensione onirica e matericamente consapevole a ogni immagine. Ogni scatto diventa così una finestra sul mondo interiore, una dichiarazione poetica personale che cattura verità nascoste nella visibile realtà.

La struttura espositiva abbandona volontariamente l'ordine cronologico per seguire invece un criterio di affinità concettuale e formale. Le tre sezioni della mostra intessono rimandi tematici e visuali che attraversano l'intera carriera dell'artista, creando dialoghi inaspettati tra opere di periodi diversi. Questa scelta curatoriale consente al visitatore di comprendere la coerenza profonda del suo linguaggio artistico al di là delle semplici coordinate biografiche.

L'iniziativa rientra in una strategia culturale più ampia della Valle d'Aosta. L'assessore regionale alla cultura Erik Lavevaz ha sottolineato come la mostra rappresenti un'occasione per raggiungere non solo i fotografi appassionati, ma un pubblico eterogeneo e variegato. L'amministrazione ritiene che un'offerta culturale plurale e articolata contribuisca alla crescita consapevole della comunità locale e valorizzi il territorio sia presso i residenti che presso i visitatori provenienti da altre regioni.