Nel cuore della provincia romana, nella base di Furbara, risiede una delle strutture più riservate dell'Aeronautica Militare italiana: la prima brigata aerea per le operazioni speciali, che fa capo al 17° Stormo Incursori. Questi reparti rappresentano l'evoluzione moderna degli storici Arditi Distruttori della Regia Aeronautica, nati durante il secondo conflitto mondiale. Gli incursori dell'AM sono tra i più qualificati esperti di operazioni speciali a livello globale, addestrati per affrontare scenari critici e complessi in qualsiasi parte del mondo. Il loro mandato è vasto e articolato: ricognizioni specializzate, interventi diretti, sostegno militare advisory e, cruciale in questo contesto, operazioni di liberazione di persone prese in ostaggio, tanto in territorio nazionale quanto in scenari internazionali.
L'addestramento cui si sottopongono questi militari è tra i più esigenti che esistono. I curriculum formativi comprendono tecniche di infiltrazione ed esfiltrazione in zone ostili, lanci operativi con paracadute, maneggio di armamenti sofisticati, e soprattutto il coordinamento tattico tra gli asset aerei e il comando integrato, includendo il supporto dei caccia Typhoon di quinta generazione. Gli incursori acquisiscono competenze operative in ambienti disparati e inospitali: dal mare per operazioni anfibie, alle vette montane per navigazione e combattimento ad alta quota, dalle regioni polari dove resistere al freddo estremo, ai deserti dove adattarsi a condizioni climatiche severe, fino alla giungla con scarsa visibilità e agli spazi urbani dove il combattimento ravvicinato diventa la norma. Quest'ultima specialità include breaching avanzato, sfondamento di ostacoli e tecniche di battaglia a distanza ravvicinata.
Percorrere la strada per diventare Incursore dell'Aeronautica Militare richiede circa due anni di iter formativo continuo e pressante. Il candidato deve affrontare prima le selezioni fisiche e un periodo di tirocinio iniziale, superando il quale soltanto metà dei candidati viene ritenuta idonea per proseguire. Segue il Corso di Combattimento Basico AM, che dura circa ventuno settimane e vede nuovamente un dimezzamento dei frequentatori che accedono alla fase successiva. Coloro che non vengono indirizzati al brevetto vero e proprio possono invece specializzarsi nel supporto tattico alle operazioni speciali, diventando pararescue. La fase finale consiste nel corso ordinario per ottenere il brevetto di incursore vero e proprio, della durata di circa cinquantaquattro settimane, dove la selezione rimane particolarmente rigida. Complessivamente, meno di una minoranza di chi intraprende il percorso riesce a conseguire la qualifica finale, testimonianza della straordinaria complessità e del rigore del percorso.