Una mattinata di protesta ha caratterizzato il cantiere di Bagnoli a Napoli, dove una mobilitazione di attivisti ha invaso pacificamente l'area destinata a ospitare l'America's Cup nel 2027. I manifestanti, organizzati attraverso la rete No America's Cup, hanno bloccato temporaneamente i lavori e posizionato striscioni di protesta nella zona dove erano attivi i macchinari per il movimento terra, attirando l'attenzione sulla questione controversa legata al progetto sportivo internazionale.
La contestazione si concentra su quello che gli attivisti definiscono come un processo opaco e inaccettabile dal punto di vista ambientale e sociale. Secondo quanto affermato dal movimento attraverso i canali social, anziché procedere con una genuina bonifica dell'area per restituire ai cittadini il mare, la spiaggia e gli spazi verdi, il progetto rischierebbe di trasferire il terreno contaminato nelle mani di soggetti privati. Gli organizzatori della protesta promettono di mantenere sotto controllo popolare le fasi successive della realizzazione delle infrastrutture sportive.
Il nodo centrale della disputa riguarda le modalità di realizzazione dei lavori preliminari. Il movimento critica duramente la tombatura della spianata con ingenti quantità di cemento senza che sia stata precedentemente effettuata alcuna bonifica dei terreni. Questa scelta, sostengono, destinerebbe permanentemente il sito alla realizzazione di infrastrutture portuali funzionali all'evento velico, azzerando la possibilità concreta di creare una grande area balneare pubblica per la cittadinanza napoletana.
Preoccupazioni ancora più significative emergono rispetto agli interventi di dragaggio marino previsti nei lavori futuri. Gli attivisti sottolineano il rischio concreto che tali operazioni rimettano in circolazione sostanze contaminate particolarmente pericolose per la salute pubblica e l'equilibrio ambientale, in un'area già gravemente compromessa. La situazione risulta particolarmente delicata considerando che la popolazione residente registra percentuali elevate di patologie tumorali e deve confrontarsi con fenomeni bradisismici ai quali le istituzioni locali non hanno finora fornito risposte adeguate.