Si è concluso il complesso gioco delle nomine che ha coinvolto i massimi organi del Movimento 5 Stelle. La tornata elettorale, svoltasi nei giorni scorsi tra gli iscritti pentastellati, ha segnato il passaggio della guardia in incarichi strategici per la governance del movimento.
Nella composizione del Comitato di garanzia, organo chiamato a esercitare funzioni di controllo e garante dei principi pentastellati, hanno lasciato i propri posti Roberto Fico, storico volto del movimento e già presidente della Camera, Virginia Raggi, sindaca di Roma, e Laura Bottici. A sostituirli entrano Federico Cafiero de Raho, ex magistrato con un consenso elettorale particolarmente elevato tra i votanti, Barbara Floridia, senatrice del movimento, e Gianluca Castaldi.
Senza significativi cambiamenti anche nel Collegio dei probiviri, l'organo disciplinare che è stato ampliato passando da tre a cinque componenti in seguito alle recenti modifiche organizzative. Lasciano l'incarico Danilo Toninelli, già ministro delle Infrastrutture, la stessa Floridia e Fabiana Dadone. I nuovi membri sono Valentina Palmisano, Giulia Sarti, Roberto Cataldi, Filippo Scerra ed Enrico Cappelletti.
La partecipazione alle urne rivela un dato non particolarmente elevato: su poco più di 103mila iscritti aventi diritto, si sono recati a votare circa 21mila persone, rappresentando il 20,69% degli iscritti complessivi. Un dato che sottolinea la sfida legata al coinvolgimento dei militanti nei processi decisionali della piattaforma online utilizzata dal movimento.
Questo rinnovo rappresenta la conclusione di un ciclo di rinnovamento dei vertici iniziato settimane precedenti, con la conferma di altre figure strategiche come Paola Taverna nella vicepresidenza del movimento sotto la guida di Giuseppe Conte.