Una giornata di protesta e sensibilizzazione ha attraversato l'Italia nel pomeriggio, con i rider che hanno deciso di scendere in piazza per far sentire la propria voce. A Milano, il presidio si è concentrato nella zona antistante la Stazione Centrale, dove a partire dalle 15 si sono radunate diverse decine di ciclofattorini. Nonostante le condizioni meteo avverse abbiano caratterizzato la giornata, i lavoratori della gig economy hanno mantenuto la loro presenza in strada per ribadire le rivendicazioni sindacali.

L'iniziativa rientra in una più ampia mobilitazione proclamata a livello nazionale dalla Nidil-Cgil, il sindacato dei lavoratori autonomi e precari della Confederazione generale italiana del lavoro. Le proteste si sono sviluppate simultaneamente in oltre trenta piazze sparse sul territorio nazionale, riflettendo la dimensione diffusa del disagio tra coloro che operano nel settore delle consegne a domicilio.

Secondo quanto comunicato dalla Cgil stessa, i rider impiegati presso le maggiori piattaforme di food delivery, in particolare Glovo e Deliveroo, hanno risposto massicciamente all'appello per lo sciopero. L'astensione dal lavoro si è protratta per l'intera giornata, interessando una porzione significativa dell'attività di consegna ordinaria, mettendo così in evidenza quanto questi lavoratori siano determinanti nel funzionamento del settore.

La manifestazione milanese ha avuto una durata prevista fino alle 17.30, rappresentando un momento di raccolta e dialogo tra i ciclofattorini e le loro rappresentanze sindacali. La protesta punta i riflettori sulle condizioni contrattuali, sulla sicurezza sul lavoro e sul riconoscimento di diritti fondamentali per una categoria di lavoratori che negli ultimi anni ha acquisito sempre maggiore visibilità nel dibattito pubblico italiano.